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Incidente mortale a Pressano: aperto un fascicolo per omicidio stradale dopo la morte di Adele Cobelli

Un'auto ha invaso la corsia opposta e ha colpito la giovane ciclista Adele Cobelli a Pressano: la Procura di Trento ha avviato un fascicolo per omicidio stradale, mentre istituzioni e Federazione esprimono cordoglio e chiedono maggior sicurezza

Incidente mortale a Pressano: aperto un fascicolo per omicidio stradale dopo la morte di Adele Cobelli

La comunità di Pressano, frazione di Lavis, è stata scossa da un incidente mortale che ha coinvolto una giovane promessa del ciclismo locale. Intorno alle 13:00 del 2026, Adele Cobelliquattordicenne tesserata con la Asd Bike Movement Trentino Erbeè stata travolta da un’automobile mentre si allenava in bicicletta in via Sant’Antonionella zona dei Masi di Sopra.

La gravità dello schianto ha provocato il decesso immediato della ragazza; le prime indagini della magistratura hanno portato all’apertura di un fascicolo per omicidio stradale presso la Procura di Trento per chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità del conducente.

Dinamica dell’incidente e rilievi giudiziari in corso

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre Adele percorreva la strada in bicicletta, il veicolo proveniente in senso contrario avrebbe invaso la corsia riservata alla ciclista all’altezza dell’incrocio con via Clinganei pressi del luogo noto come il Parcheggio di Pressano. L’impatto è stato talmente violento da sbalzare la giovane oltre il guardrail che delimita la carreggiata. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi, ma per la ragazza non c’è stato nulla da fare.

Indagine e documentazione

La Procura di Trento ha formalmente avviato il fascicolo per accertare la responsabilità penale del conducente. Sono in corso rilievi tecnici e testimonianze raccolte sul posto per ricostruire con precisione traiettorie e dinamiche. Il procedimento punta a stabilire se vi sia stata imprudenza o altre condotte rilevanti nella condotta del guidatore, che è identificato come un giovane residente della zona.

La figura di Adele e la reazione del mondo sportivo e istituzionale

Adele Cobellioriginaria della località di Sorniera considerata una promessa del ciclismo giovanile: tesserata con la Asd Bike Movement Trentino Erbeaveva ottenuto risultati significativi nella categoria giovanile e stava affrontando la nuova stagione tra le Allieve. La sua scomparsa ha provocato un’immediata ondata di dolore nell’ambiente sportivo e nella comunità trentina.

La Federazione Ciclistica Italiana ha deciso di osservare un minuto di silenzio prima dell’inizio di tutte le gare inserite nel calendario federale, in segno di lutto per la morte della giovane atleta. Il presidente federale Cordiano Dagnoni ha espresso vicinanza e cordoglio con una nota ufficiale: “La scomparsa di Adele ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.“

Dichiarazioni delle istituzioni locali

Anche la Provincia autonoma di Trento ha manifestato solidarietà alla famiglia e alla comunità: il presidente Maurizio Fugatti ha definito l’accaduto come un “inaccettabile dramma della strada” e ha detto che come istituzioni la comunità si stringe attorno ai familiari. Nelle parole del presidente si avverte l’urgenza di una riflessione pubblica sulla sicurezza stradale per i ciclisti.

Appelli sulla sicurezza e ricadute locali

La tragedia ha riacceso il dibattito sulla tutela di chi si sposta in bicicletta: Cordiano Dagnoni ha sollevato l’appello alle istituzioni per misure concrete, ribadendo che “Credo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti.” e sottolineando che “La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta.” Queste parole riflettono una preoccupazione diffusa tra società sportive e amministrazioni locali per evitare il ripetersi di simili tragedie.

Il caso ha anche richiamato alla memoria un’altra perdita recente nel panorama del ciclismo giovanile trentino, quella di Sara Piffersegnalando come la questione della sicurezza sulle strade rappresenti una ferita aperta per la regione. Le autorità locali e gli organismi sportivi sono chiamati a confrontarsi con misure di prevenzione, percorsi protetti e campagne di sensibilizzazione che possano limitare i rischi per chi si allena su strada.

Intanto l’inchiesta prosegue con rilievi tecnici e testimonianze che dovranno chiarire modalità e responsabilità dell’incidente avvenuto in via Sant’Antonio, vicino al Parcheggio di Pressano. La comunità continua a piangere la scomparsa di una giovane atleta la cui vita e prospettive sono state spezzate in una drammatica carambola sulla strada.

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