L’alto adige è una meta estiva molto frequentata da escursionisti di diverse nazionalità. I sentieri di montagna, pur offrendo panorami spettacolari, richiedono attenzione costante a causa di tratti esposti e condizioni variabili. Nella tarda mattinata di oggi, una coppia di turisti provenienti dalla Germania ha deciso di percorrere il celebre sentiero della roggia nella zona di Scena, attratta dalla promessa di viste panoramiche sull’intera valle.
Il percorso, noto per la sua bellezza ma anche per la sua difficoltà, prevede tratti ripidi con restringimenti improvvisi. Intorno all’altezza di Rifiano, il compagno maschile, un uomo di circa 70 anni ha perso il contatto con il sentiero e si è trovato a scivolare lungo una parete rocciosa, precipitando per circa 50 metri. La moglie, rimasta a pochi metri di distanza, ha subito lanciato l’allarme, temendo il peggiore dei casi.
Dettagli dell’incidente sulla roggia di Scena
Secondo le ricostruzioni preliminari, l’uomo di settanta anni non indossava adeguati dispositivi di protezione e la sua esperienza escursionistica sembrava limitata. Le condizioni meteorologiche al momento dell’incidente erano sereno-nuvoloso ma un improvviso vento ha aumentato la pericolosità del tratto, spingendo il corpo verso il lato opposto della diramazione. La caduta di circa 50 metri è avvenuta in un’area priva di vie di fuga e di punti di appoggio, rendendo quasi impossibile una redistribuzione dell’impatto.
Intervento delle squadre di soccorso
Appena ricevuta la segnalazione, le autorità di emergenza hanno attivato una risposta coordinata. I vigili del fuoco volontari di Scena sono stati i primi a raggiungere il luogo, seguiti rapidamente dagli operatori del soccorso alpino di Merano. Nella catena di intervento sono intervenuti anche il soccorso alpino della Guardia di Finanza (GdF) la Croce Bianca e la Croce Rossa unitamente a squadre di volontari esperti di soccorso in alta quota.
Azioni sul campo dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco volontari hanno subito allestito una zona di sicurezza, impedendo l’avvicinamento di ulteriori escursionisti al tratto accidentato. Hanno valutato la situazione, posizionato una funivia improvvisata per il trasporto di attrezzature e tentato di stabilizzare il corpo dell’uomo caduto, ma le condizioni di trauma erano tali da non rendere possibile alcun soccorso efficace.
Operazioni del soccorso alpino
Gli operatori del soccorso alpino di Merano e della GdF hanno scalato il versante roccioso con corde, imbracci e attrezzature da ricerca, tentando di raggiungere la zona di impatto. Nonostante la rapidità dell’intervento, il tempo impiegato per arrivare a una distanza di circa 50 metri dal punto di caduta ha superato il limite vitale per le lesioni subite. La Croce Bianca e la Croce Rossa hanno fornito supporto medico sul posto, ma le cure sono risultate insufficienti per arrestare il decesso.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Verranno analizzate le condizioni del sentiero, la presenza di segnaletica di pericolo e il livello di preparazione dei turisti coinvolti. L’obiettivo è individuare eventuali deficit nella gestione delle emergenze alpine e proporre misure preventive per ridurre il rischio di simili tragedie in futuro.



