Una lunga attività investigativa condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Malè e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Trento ha portato all’identificazione di tre giovani ritenuti responsabili, in concorso, di sette furti aggravati. Le indagini si sono concentrate su episodi avvenuti tra la fine del 2026 e l’estate del 2026 in diversi centri della Val di Solein particolare a TerzolasDimaro Folgarida e Malè.
Per quasi un anno gli investigatori hanno analizzato le registrazioni degli impianti di videosorveglianza, effettuato accertamenti tecnici e svolto numerosi servizi di controllo notturno per collegare i singoli episodi e ricostruire la sequenza dei furti. Carattere ricorrente delle azioni è stato l’uso di attrezzi contundenti per forzare gli ingressi e la scelta delle ore notturne per ridurre il rischio di essere scoperti.
Furti a Terzolas e raid di gennaio a Dimaro Folgarida
Il primo episodio contestato risale al periodo di capodanno 2026/2026 a Terzolasquando il negozio preso di mira è stato sfondato con un piccone. I responsabili avrebbero portato via circa 180 euro in contanti, alcune lattine di bevande e persino la cassetta destinata alle donazioni benefiche. Questi elementi hanno fornito i primi elementi probatori che hanno indirizzato le successive investigazioni.
Incursioni concentrate tra 18 e 20
Nei giorni successivi l’attenzione si è spostata su Dimaro Folgaridacon un periodo di attività concentrata tra il 18 e il 20 . La notte tra il 18 e il 19 sono stati segnalati più colpi: un negozio di abbigliamento il cui accesso è stato divelto con un piccone e dal quale sarebbero stati sottratti 250 euroe un punto vendita di materiali elettrici con un registratore forzato da cui sarebbero usciti altri 150 euro. Sempre in quelle ore si sarebbe verificato un tentativo in un centro fitness, con locali messi a soqquadro ma senza contanti recuperati.
La notte del 20 la banda avrebbe preso di mira un bar caffetteria a Dimaroasportando 80 euro in contanti, tre bottiglie di grappa e succhi di frutta. Nella stessa nottata i giovani sarebbero poi passati a una struttura sportiva di Malèdove avrebbero portato via un piccone e un flessibile dal magazzino e li avrebbero usati per forzare il noleggio/spogliatoio e il bar, trafugando altri 250 euro e generi alimentari.
La rapina del 19 giugno 2026 a Dimaro Folgarida e il valore del bottino
L’episodio di maggior rilievo economico è avvenuto il 19 giugno 2026 a Dimaro Folgaridaquando un ristorante locale è stato svaligiato. Secondo la ricostruzione degli investigatori si è trattato di una vera e propria razzia: i ladri avrebbero forzato la porta d’ingresso e svuotato il locale, portando via numerosi beni di valore.
Composizione del bottino verificato
Il valore complessivo del colpo è stimato in oltre 7.000 euro. Nel dettaglio, sono stati sottratti Gratta e Vinci per un valore superiore a 3.000 eurocirca 2.100 euro in stecche di sigarette, sigarette elettroniche e “pods” per 326 euroe quasi 1.400 euro in contanti. Queste cifre documentano la portata economica dell’azione e hanno rappresentato un elemento decisivo per l’inquadramento penale degli episodi contestati.
Gli inquirenti sottolineano il filo conduttore che lega tutti i furti: la spregiudicatezza nella scelta degli strumenti e delle modalità, con l’uso ripetuto del piccone per aprirsi varchi nelle strutture e la scelta delle ore buie per agire in modo rapido e improvvisorendendo difficile la difesa pubblica e privata.
Le attività tecniche e i controlli notturni posti in essere dalla Stazione di Malè hanno permesso di attribuire ai tre giovani la presunta responsabilità dei sette furti. Le informazioni raccolte saranno ora oggetto di ulteriori atti processuali coordinati dalla Procura per i Minorenni di Trento.


