Questa mattina, 18 giugno 2026un uomo di sessantasette anni originario della Val di Fiemme è rimasto gravemente ferito mentre era nel bosco a fare legna in località Folnel comune di Predazzo. La chiamata alla Centrale Unica di Emergenza è stata ricevuta intorno alle 9.00dopo che un familiare è stato contattato dall’infortunato e ha segnalato l’accaduto.
Le prime informazioni indicano che l’uomo ha riportato un trauma cranico e altri possibili traumi, compatibili con una caduta su un pendio ripido disseminato di tronchi secchi. Sul luogo sono intervenute rapidamente le squadre specializzate per stabilizzare la vittima e organizzare il recupero in condizioni di sicurezza.
Intervento del Soccorso Alpino e collaborazione con i Vigili del Fuoco
Alla chiamata hanno risposto gli operatori della Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologicoi Vigili del Fuoco e un’ambulanza. In aggiunta, la Centrale Unica di Emergenza ha disposto l’invio dell’elicottero per accelerare le operazioni di soccorso. Gli operatori hanno raggiunto l’area attraverso una strada forestale nelle vicinanze e si sono coordinati per garantire un intervento rapido e sicuro, valutando i rischi legati al terreno scosceso e alla presenza di tronchi secchi.
Logistica dell’intervento e uso del verricello
Dopo lo sbarco del tecnico di elisoccorso e dell’équipe sanitaria, l’infortunato è stato preso in carico e stabilizzato secondo le procedure del soccorso alpino. Per permettere le operazioni di recupero con il verricello in condizioni più sicure, l’uomo è stato calato di circa cinque metri più a valle rispetto al punto iniziale, dove il terreno risultava meno pericoloso per le manovre. Questa fase ha richiesto coordinazione precisa tra il personale a terra e l’equipaggio dell’elicottero.
Stato clinico e trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento
Una volta imbarcato sull’elicottero, il paziente è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento per ricevere tutte le cure necessarie. Le informazioni disponibili indicano la presenza di un trauma cranico e di altri possibili traumi coerenti con una caduta da pendio ripido: queste condizioni hanno reso prioritario il trasporto rapido e l’assistenza specialistica in struttura ospedaliera. L’azione congiunta del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario ha consentito un recupero efficiente e controllato.
Accertamenti e ricostruzione dell’incidente
Al momento la dinamica dell’incidente è in fase di accertamento: gli operatori stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione come si sia verificata la caduta. L’area di Fol è caratterizzata da pendii ripidi e da tronchi secchi che, in caso di scivolamento, possono aumentare la gravità delle lesioni. Le autorità competenti proseguiranno le verifiche per stabilire i dettagli dell’accaduto e per escludere eventuali fattori esterni o malore.
Questo tipo di intervento sottolinea l’importanza di procedure consolidate nelle operazioni di soccorso in montagna e la necessità di tempestività quando si tratta di traumi potenzialmente gravi. Il coordinamento tra Stazione di Moena del Soccorso Alpino e SpeleologicoVigili del Fuocol’equipaggio dell’elicottero e il personale sanitario è stato decisivo per il buon esito delle operazioni di recupero e per il trasferimento del paziente all’ospedale.


