La sera del 30 maggio, Claudio Vettorazzo, un uomo di 62 anni residente a Cassola, ha vissuto un’esperienza terrificante. Rientrato a casa dopo le 22, si è trovato faccia a faccia con due malviventi che stavano tentando di rubare nella sua abitazione. La situazione è degenerata rapidamente, con Vettorazzo che ha cercato di difendersi, subendo ferite alla testa.
L’incontro ravvicinato con i ladri
Vettorazzo, titolare di un’azienda di carpenteria metallica, era solo in casa quando ha notato qualcosa di strano. Dopo aver avviato il climatizzatore e aperto alcune finestre, è sceso al piano interrato per portare delle immondizie. È stato in quel momento che ha visto uno sconosciuto con il volto travisato e un cacciavite in mano.
“L’ho afferrato alla gola e sono riuscito a strappargli il cacciavite”, racconta Vettorazzo. “Difficilmente però potrei riconoscerlo. Posso solo dire che aveva la pelle olivastra e, mi dicono i vicini che lo hanno poi visto fuggire, di alta statura.”
La situazione è peggiorata quando un complice è apparso dall’alto delle scale, minacciando Vettorazzo con un oggetto tagliente. “Ti uccido”, gli ha detto il malvivente prima di colpirlo alla testa. Vettorazzo è riuscito a fuggire in strada, dove ha cercato di fermare un’auto grigia che si è rivelata essere quella dei ladri.
Le tecniche avanzate dei ladri moderni
L’episodio di Cassola è solo uno dei tanti che dimostrano come i ladri stiano diventando sempre più sofisticati. Secondo le ultime relazioni delle forze dell’ordine, i malviventi utilizzano tecniche avanzate per entrare nelle case, spesso senza lasciare tracce.
Tra le tecniche più comuni ci sono l’uso di acido corrosivo per dissolvere le serrature, l’impiego di micro-droni per fare sopralluoghi e lo sniffing dello spettro Wi-Fi domestico per capire se la casa è vuota. Questi metodi rendono sempre più difficile per i proprietari proteggere le proprie abitazioni.
“I ladri di oggi sono come team ingegneristici transnazionali”, spiega un esperto di sicurezza. “Utilizzano tecnologie avanzate per mappare i punti deboli delle strutture fisiche e delle reti digitali, azzerando i tempi di esecuzione e massimizzando il valore della refurtiva.”
Le conseguenze dell’aggressione
Vettorazzo è stato ricoverato all’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, dove è stato medicato per le lesioni e due ferite alla testa, ricucite con undici punti di sutura. È stato dimesso il giorno successivo, ma le ferite fisiche e psicologiche rimangono.
“Sto abbastanza bene ora”, dice Vettorazzo, “anche se risento ancora dei colpi subiti durante la colluttazione. Non avevo intenzione di mollare, ma la situazione è diventata troppo pericolosa.”
I carabinieri della Compagnia di Bassano stanno indagando sull’accaduto. Si è appreso successivamente che nell’arco della stessa serata altre tre abitazioni della zona sono state visitate dai ladri, presumibilmente la stessa banda. Due dei furti sono riusciti, nel terzo caso i malviventi se ne sono andati a mani vuote.
L’episodio di Cassola è un monito per tutti i proprietari di case. Con l’aumento delle tecniche avanzate utilizzate dai ladri, è fondamentale adottare misure di sicurezza sempre più sofisticate per proteggere le proprie abitazioni.


