Gli orsi continuano a fare notizia in Valtellina e Trentino, con avvistamenti che suscitano curiosità ma anche preoccupazione. Negli ultimi giorni, diversi episodi hanno riportato l’attenzione su questi animali, mettendo in luce comportamenti a rischio e controversie sulla loro gestione.
In Valtellina, un video virale ha mostrato un orso che corre tra le case di Oga, inseguito da un’auto. L’episodio, avvenuto domenica sera, ha sollevato critiche da parte degli esperti, che hanno definito la manovra pericolosa sia per l’animale che per le persone. L’orso, probabilmente in dispersione, è stato visto attraversare il centro abitato, suscitando allarme tra i residenti.
L’inseguimento pericoloso a Oga
Il video, girato da un automobilista, mostra l’orso che cerca una via di fuga tra le case e i muri di pietra, mentre l’auto lo segue da vicino. Gli esperti hanno sottolineato che seguire un orso con un veicolo è un comportamento sbagliato e pericolosoin quanto può spaventare l’animale e metterlo in pericolo. L’orso, uscito dal letargo primaverile, potrebbe essere in movimento alla ricerca di nuovi territori o di una compagna.
Secondo i carabinieri forestali, l’animale potrebbe essere un esemplare in dispersione, proveniente dalla Svizzera o da altri settori dell’arco alpino. La Valtellina, infatti, non ospita una popolazione residente di orsi, ma è un’area di transito per questi animali. Gli avvistamenti non sono una novità assoluta: nel 2009, un orso era stato segnalato nella zona di Cepina, a pochi chilometri da Oga.
Avvistamenti nascosti in Trentino
In Trentino, la situazione è ancora più complessa. Diversi avvistamenti di orsi sono stati tenuti nascosti dalle autorità, suscitando polemiche e preoccupazione tra i residenti. A Molveno, due orsi sono stati fotografati alla periferia del paese, a pochi metri da strutture turistiche. La notizia, diffusa da una pagina sociale, non è stata ripresa dai media ufficiali, sollevando dubbi sulla trasparenza delle autorità.
Gli avvistamenti nascosti non sono un caso isolato. A Cadine, un orso è stato visto nell’orto sotto una casa abitata, ma la notizia non è stata diffusa. Secondo alcuni, le autorità preferiscono tenere nascosti questi episodi per non allarmare i turisti e per evitare situazioni conflittuali. Tuttavia, questa politica di omertà ha suscitato critiche da parte dei cittadini, che chiedono maggiore trasparenza.
Tra gli avvistamenti non pubblicizzati, ricordiamo quello di un escursionista pedinato da un orso a due metri di distanza e l’attacco a una turista svizzera con tre bambini. Questi episodi, insieme ad altri segnalati in diverse località del Trentino, sollevano dubbi sulla gestione degli orsi in questa regione.
Proteste e richieste di cambiamento
Le polemiche sulla gestione degli orsi in Trentino hanno portato a proteste e richieste di cambiamento. Il movimento Centopercentoanimalisti ha affisso striscioni contro i ritiri estivi delle squadre di calcio in Trentino, definendo la regione un luogo dove gli orsi sono perseguitati. Gli animalisti chiedono alle società sportive di riconsiderare la loro scelta, finché non cambierà la linea anti-animali della giunta regionale.
Al centro delle proteste c’è anche la detenzione di M49, l’orso noto come Papillonal Casteller. Gli animalisti chiedono il trasferimento dell’orso in un ambiente migliore, ma la giunta di trento ha rifiutato questa possibilità. La situazione degli orsi in Trentino, quindi, rimane complessa e controversa, con cittadini, esperti e animalisti che chiedono maggiore attenzione e trasparenza.


