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Palazzo di Giustizia Bolzano: crollo centrale e conseguenze

Un boato ha svegliato Bolzano questa mattina: il crollo della parte centrale del Palazzo di Giustizia ha lasciato tutti senza parole. Ecco cosa è successo

Palazzo di Giustizia Bolzano: crollo centrale e conseguenze

Un boato ha squarciato il silenzio della mattina a Bolzano, alle prime luci dell’alba di giovedì 16 luglio 2026. La parte centrale del Palazzo di Giustizia ha ceduto, lasciando dietro di sé un paesaggio di macerie e polvere. Le prime immagini che hanno circolato hanno subito fatto pensare a un attentato ma l’analisi tecnica ha rapidamente smentito questa ipotesi.

Christian Auer, ispettore antincendio capo dei vigili del fuoco di Bolzano, ha subito notato che i detriti erano confinati all’interno del perimetro dell’edificio, escludendo così l’ipotesi di un’esplosione. Le operazioni di soccorso sono state immediate, con l’evacuazione di tutto il personale presente e la messa in sicurezza dell’area.

I danni e le prime valutazioni

Le prime valutazioni dei danni parlano chiaro: diverse aule e uffici sono stati distrutti, compresa l’aula principale della Corte d’Assise e quelle del terzo piano dedicate alle udienze civili. La parte centrale del palazzo è ora inagibile e il passaggio tra la Procura e il tribunale è crollato. Il procuratore Axel Bisignano ha dichiarato che “tutta la parte centrale del tribunale è completamente inagibile” e che si sta lavorando per ripristinare al più presto il servizio.

La testimonianza del portinaio

Federico Roso, il portinaio del tribunale, si definisce un miracolato. “Ero dentro al palazzo, attorno alle 6:05 ho sentito il crollo”, racconta. “È stato fatto evacuare tutto il personale di pulizia ed è stato allertato il 112. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e le forze di polizia che hanno messo in sicurezza tutto. Ho avuto un po’ di paura ma l’importante è che siano usciti tutti.” Roso ha anche annunciato che andrà a San Giovanni Rotondo da Padre Pio, sentendosi un miracolato.

Le indagini e il contesto storico

Le indagini sono ancora in corso per determinare le cause del crollo. Non è da escludere un collegamento con i lavori di manutenzione e ristrutturazione in corso nella zona. Il Palazzo di Giustizia di Bolzano, costruito tra il 1939 e il 1956, è un edificio storico che ha visto recentemente l’installazione di una citazione di Hannah Arendt in Piazza del Tribunale, che recita “No one has the right to obey”, scritta nelle tre lingue della regione: italiano, tedesco e ladino.

Il sindaco Claudio Corrarati è intervenuto sul posto per valutare la situazione. Intanto, i vigili del fuoco continuano a lavorare per stabilizzare la struttura e prevenire ulteriori crolli. La comunità di Bolzano è in attesa di risposte, mentre le autorità lavorano senza sosta per ripristinare la normalità.

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