La pietra d’inciampo dedicata a Decio Egisto Fratiniinstallata nel 2026 in via Siemens nella zona industriale di Bolzanoè stata ritrovata integra dopo essere stata rimossa per errore durante lavori stradali. L’episodio aveva suscitato preoccupazione tra cittadini e media locali, alimentando ipotesi alternative sulle cause della sparizione del manufatto. Le successive indagini e verifiche hanno accertato che la rimozione è avvenuta nell’ambito di interventi eseguiti da una ditta esterna incaricata da un’azienda operante nell’area.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, la ditta responsabile dei lavori ha localizzato e recuperato la pietra, che è stata trovata in perfetto stato di conservazione. Nel frattempo il Comune ha disposto la custodia temporanea del manufatto: sarà conservato presso l’Archivio Storico del Comune in condizioni adeguate fino alla ricollocazione definitiva, che avverrà al termine dei lavori di pavimentazione.
Dettagli sul ritrovamento e sulla conservazione
La pietra d’inciampo è stata posta originariamente in corrispondenza dell’area dove sorgeva la fabbrica CEDApresso la quale Fratini ricopriva un ruolo dirigenziale. Durante gli interventi stradali la lastra è stata rimossa in via incidentale dalla ditta esterna incaricata dall’azienda che stava eseguendo i lavori nell’area. Dopo le verifiche la ditta ha individuato il manufatto e lo ha recuperato: il reperto è, come confermato dalle autorità comunali, in condizioni integre.
Modalità di custodia e tempi per la ricollocazione
Il Comune ha comunicato che la pietra sarà custodita presso l’Archivio Storico del Comune fino al completamento della pavimentazione definitiva prevista entro un massimo di circa tre mesi. A quel punto la pietra d’inciampo verrà ricollocata nella sua sede originaria in via Siemens. Durante il periodo di custodia saranno adottate misure per garantire la conservazione del manufatto e la sua tutela come elemento della memoria cittadina.
Reazioni istituzionali e misure preventive
L’episodio ha indotto l’Amministrazione comunale a ribadire l’importanza della protezione delle testimonianze legate alla memoria storica. L’Assessore comunale al PatrimonioClaudio Della Rattaha commentato la vicenda annunciando un impegno a evitare il ripetersi di casi analoghi e indicando interventi concreti: “L’attenzione dell’Amministrazione verso queste tematiche è sempre stata costante.” Ha inoltre spiegato che si lavorerà per valorizzare e diffondere la mappa dei percorsi che comprendono tutte le pietre d’inciampo, già inserita nei Luoghi della Memoriae che tale strumento sarà trasmesso agli uffici competenti per essere preso in considerazione nella programmazione e nell’esecuzione di futuri lavori.
Anche il Sindaco di BolzanoClaudio Corraratiha espresso soddisfazione per il ritrovamento del manufatto, definendolo un segno significativo della memoria cittadina e della storia del territorio. L’attenzione delle istituzioni si è quindi concentrata non solo sul recupero materiale della pietra, ma anche su misure organizzative per la tutela delle testimonianze fisiche presenti nello spazio pubblico.
Impatto sull’opinione pubblica e chiarimenti
La rimozione della pietra aveva in un primo momento generato dubbi e ipotesi diverse dalle cause poi accertate, tanto che la vicenda ha attirato il dibattito nei media locali. Tra le reazioni pubbliche più significative è circolata la speranza che si trattasse di un errore, espressa anche da figure della comunità: “Spero in un errore” è stata una delle formulazioni emerse nelle discussioni iniziali sui fatti. Le verifiche successive hanno tuttavia chiarito le responsabilità e permesso il recupero del manufatto.
La gestione della vicenda mette in evidenza la necessità di coordinamento tra aziende esecutrici di lavori, enti proprietari dei manufatti e uffici comunali, per prevenire sfaldamenti della memoria materiale. La presenza della mappa dei percorsi inserita nei Luoghi della Memoria rappresenta uno strumento concreto che le autorità intendono utilizzare maggiormente nelle attività di pianificazione dei cantieri e degli interventi in aree storicamente sensibili.
Nel frattempo la pietra d’inciampo dedicata a Decio Egisto Fratini resta sotto la custodia dell’Archivio Storico del Comune fino alla realizzazione della pavimentazione definitiva in via Siemensprevista entro circa tre mesiquando potrà tornare al suo posto come testimonianza della memoria collettiva.


