Il governo italiano ha deciso di prorogare fino al 10 settembre lo sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del diesel. Questa misura, già in vigore dal 27 agosto, è stata estesa per affrontare l’aumento dei prezzi dei carburanti, causato principalmente dalla crisi nello Stretto di Hormuz.
La decisione è stata annunciata dai ministri Adolfo Urso e Antonio Tajani che hanno firmato il decreto interministeriale. Il provvedimento sarà finanziato attraverso l’extragettito Iva un meccanismo che utilizza l’aumento del gettito Iva per ridurre temporaneamente l’imposta fissa sui carburanti.
Le misure future e le critiche dei consumatori
Dopo il 10 settembre, il governo intende introdurre misure più mirate per sostenere i redditi più bassi e alcune categorie professionali. Tra le opzioni allo studio ci sono aiuti specifici per il settore dell’autotrasporto e un bonus per i dipendenti, simile a quello introdotto nel 2022 dal governo Draghi.
Tuttavia, le associazioni dei consumatori hanno espresso critiche. L’Unc ad esempio, ha definito lo sconto attuale insufficiente e ha chiesto interventi strutturali, come uno sconto di 30 centesimi sul diesel e 15 centesimi sulla benzina. Anche Federconsumatori ha criticato la proroga, definendola un segnale di debolezza incapace di incidere sul caro-carburanti.
I prezzi dei carburanti e le prospettive future
Nonostante lo sconto, i prezzi dei carburanti restano elevati. Secondo i dati del ministero delle Imprese, il prezzo medio del diesel in modalità self service è di 2,147 euro al litro mentre sulla rete autostradale supera i 2,221 euro al litro. La benzina, esclusa dallo sconto, ha raggiunto i 2,039 euro al litro sulla rete ordinaria e i 2,124 euro in autostrada.
Il ministro Urso ha sottolineato che le decisioni future saranno prese anche in base all’evolversi della situazione internazionale, definita imprevedibile. L’obiettivo è limitare l’impatto dei rincari soprattutto sulle imprese, sui lavoratori e sui ceti meno abbienti. Il vicepremier Tajani ha indicato nella crisi dello Stretto di Hormuz la causa principale delle tensioni sui prezzi energetici, assicurando che il governo continuerà a intervenire e a coinvolgere anche le compagnie petrolifere.
Le critiche delle associazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori hanno espresso forti critiche alla proroga dello sconto. Il Codacons ha definito la misura un’elemosina‘, sostenendo che uno sconto limitato al diesel non protegge i circa 17 milioni di automobilisti che utilizzano vetture a benzina. L’associazione ha chiesto una riduzione più consistente e l’estensione dell’intervento anche alla benzina.
L’Unione nazionale consumatori ha parlato della solita mezza pezza criticando l’ipotesi di sostegni riservati soltanto a chi ha un Isee basso o a determinate categorie produttive. Secondo il presidente Massimiliano Dona il taglio di 17 centesimi finisce per rendere più sopportabile il rincaro senza riportare i prezzi su livelli normali.
La proroga evita per ora un aumento automatico del diesel alla scadenza del 5 settembre. Tuttavia, rinvia di pochi giorni la scelta più difficile: continuare con una misura generalizzata, costosa per i conti pubblici, oppure concentrare le risorse su una platea più ristretta, accettando che per la maggioranza degli automobilisti il prezzo alla pompa possa tornare a salire.



