In un incontro tenutosi a Bolzano, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ha discusso con i presidenti delle province autonome di Trento e BolzanoMaurizio Fugatti e Arno Kompatscherdelle prossime tappe della riforma dell’autonomia differenziata. L’incontro, intitolato L’autonomia quale strumento di autogoverno responsabileha messo in luce i progressi raggiunti e le sfide future per l’attuazione della riforma.
La riforma, approvata dal Consiglio dei ministri nel giugno 2026 e conclusa l’iter parlamentare nel maggio 2026 senza voti contrari, rappresenta un passo significativo verso un maggiore autogoverno per le province autonome. Calderoli ha sottolineato come la riforma abbia ripristinato i livelli di autonomia e definito come esclusiva la competenza legislativa delle due province, eliminando i limiti dei principi delle grandi riforme economico-sociali.
Le parole chiave di Calderoli: autonomia e responsabilità
Il ministro Calderoli ha evidenziato come la riforma rappresenti una rivoluzione nel rapporto tra lo Stato e le province autonome. Calderoli ha dichiarato: “Adesso il Trentino-alto adige ha più poteri e maggiori responsabilità e credo possa dare l’esempio anche a tutti gli altri come l’autonomia sia un qualcosa di positivo”. Ha inoltre ricordato che le province autonome spendono meno rispetto a quanto producono, sfatando il mito che siano un peso per lo Stato.
Il ministro ha anche annunciato un nuovo metodo per rendere più rapida ed efficace l’attuazione dell’autonomia. Calderoli ha proposto di superare l’attuale sistema che prevede il passaggio delle richieste delle commissioni paritetiche attraverso il Ministero degli Affari regionali, aprendo un dialogo diretto tra le commissioni e le amministrazioni centrali dello Stato. Questo cambiamento, ha affermato Calderoli, è decisivo per garantire procedure più snelle e meno ostacoli burocratici.
Kompatscher e Fugatti: autonomia come strumento di tutela e sviluppo
Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscherha ricordato il lavoro svolto per la riforma e ne ha sottolineato l’importanza per la provincia. “Autonomia significa poter regolamentare da sé le questioni, in modo che rispondano alle esigenze specifiche di un territorio”ha spiegato Kompatscher. L’autonomia dell’Alto Adige è soprattutto uno strumento per la tutela delle minoranze linguistiche, ovvero della popolazione di lingua tedesca e ladina, nonché un’espressione delle particolari realtà territoriali.
Kompatscher ha ricordato come l’Alto Adige abbia esercitato la propria autonomia in modo responsabile sin dal 1972, trasformandola in una storia di successo grazie all’esercizio consapevole e misurato delle competenze trasferite. La riforma, ha aggiunto, apre nuovi margini di manovra che dovranno essere valutati con attenzione e utilizzati in modo responsabile.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugattiha richiamato il percorso istituzionale che ha portato al rafforzamento dell’autonomia e il consenso maturato in Parlamento. “Il consenso raccolto dimostra che nel tempo si è consolidata la consapevolezza del valore delle nostre autonomie e della loro capacità di garantire buon governo e sviluppo dei territori”ha affermato Fugatti.
Fugatti ha sottolineato il ruolo dell’Accordo di Milano e del Patto di garanzia nel consolidamento del modello di autonomia responsabile. Ha auspicato che il percorso possa proseguire e continuare a rafforzare gli strumenti di autogoverno delle comunità locali. Inoltre, ha espresso la speranza che opportunità analoghe possano essere riconosciute anche ad altri territori che dimostrino la stessa capacità di amministrare con efficacia e responsabilità.
La pubblicazione della legge e le celebrazioni dei Carabinieri
La legge costituzionale che modifica lo Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana l’8 giugno ed entrerà in vigore il 23 giugno. Questo passaggio rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento dell’autonomia differenziata.
Nel frattempo, a Bolzano si è celebrato il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, svoltasi presso la caserma Francesco Gentilesede del Comando Legione, è stata presieduta dal Comandante, Generale di Brigata Stefano Paoluccialla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della regione. L’Arma dei Carabinieri è presente in trentino alto Adige con una rete capillare composta da 2 Comandi provinciali, 15 Compagnie e 154 Stazioni, affiancate da reparti d’eccellenza come il 7° Reggimento Trentino Alto Adige, impiegato in contesti internazionali, e il Centro addestramento alpino.


