Nel tranquillo vicolo di Via Roma, l’ultima partita di calcio tra le fasce di case ha lasciato tra le mani dei pazzi un altro strumento: il diario ufficiale del Comune. Tra cigolii di caffè e il rumore degli autobus, una voce anziana si erge, chiamata di contraddice: “Lo dicono i turni”, e nel sorridere di un senzatetto, la verità è già stata suonata. Sotto queste ombre di balconi, il fatto si a volte combacia con la promessa o rientra in un vaglio di sospetto. È qui che il fact-checking si fa il ponte tra parole pubbliche e realtà tibia, un compito di cui la comunità può fare l’uso. La voce locale alza l’eco di un investimento in infrastrutture che ancora non fu restituito al comune, eio, la realtà sotto i muri desk .
Il contesto delle promesse cittadine
Ogni anno, al termine delle elezioni municipal…


