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Seconda perizia per la morte di Matilde Lorenzi: cosa cambia

Il tribunale di Bolzano ha disposto un secondo esperto per valutare la cartella clinica e i traumi riportati da Matilde Lorenzi, mentre l'udienza con i periti è fissata il 28 settembre.

Seconda perizia per la morte di Matilde Lorenzi: cosa cambia

La vicenda processuale legata alla morte di Matilde Lorenzi ha registrato un nuovo sviluppo con la nomina di un secondo consulente tecnico da parte del gip di Bolzano, Ivan Perathoner. La decisione risponde alla richiesta avanzata dal primo perito, Mario Gulisano, e introduce nel fascicolo la figura di Osvaldo Chiara, specialista in traumatismi. Questo passaggio processuale punta a chiarire in modo più approfondito gli elementi medico-legali collegati all’incidente avvenuto durante un allenamento.

La scelta del giudice avvia un nuovo ciclo di analisi della cartella clinica dell’atleta: al centro del quesito ci sono i traumi riportati, i loro effetti organici e le reali possibilità di sopravvivenza. La nomina ribadisce l’attenzione della magistratura su aspetti tecnici che possono incidere sulla qualificazione degli eventuali reati e sulla comprensione delle dinamiche dell’accaduto.

Nomina del perito e incarico

Su istanza del collega già designato, Mario Gulisano, il gip Ivan Perathoner ha affidato a Osvaldo Chiara un mandato specialistico: Chiara è riconosciuto per la sua esperienza in traumatologia e dovrà esaminare documentazione clinica e radiografie per determinare natura e gravità delle lesioni. L’incarico prevede un tempo indicato dal giudice — 60 giorni — utile a produrre una relazione tecnica che risponda ai quesiti formulati nelle consulenze già depositate.

Obiettivi dell’analisi

Nel dettaglio, il perito dovrà valutare la correlazione tra i traumi e l’esito fatale, verificando se le lesioni erano compatibili con la dinamica della caduta e se vi siano stati fattori che ne hanno aggravato l’esito. Sarà posta particolare attenzione alla cartella clinica e alle procedure mediche adottate, con l’obiettivo di offrire un parere tecnico sulla tempistica degli interventi e sulla compatibilità clinica degli esiti rispetto al quadro traumatico riscontrato.

Contesto processuale e cronologia degli atti

I fatti richiamano la caduta subita da Matilde Lorenzi durante un allenamento in Val Senales, con il ricovero che si è concluso tragicamente il 28 ottobre 2026, data della morte avvenuta in ospedale. In un primo momento la Procura di Bolzano aveva aperto un fascicolo per atti non costituenti notizia di reato, provvedimento poi archiviat0 dopo 24 ore. Successivamente la famiglia ha depositato una memoria corredata da due consulenze che hanno spinto la magistratura a riaprire gli approfondimenti.

Le consulenze presentate dalla famiglia

La documentazione aggiuntiva comprende una consulenza di tipo medico-legale e un’ulteriore valutazione dedicata alle misure di sicurezza sulle piste e sugli impianti. Quest’ultima ha ipotizzato possibili criticità nel sistema di tutela dell’area di allenamento, suggerendo che elementi legati all’organizzazione degli spazi e alla manutenzione possano aver avuto un ruolo nella dinamica dell’incidente.

Indagati e prossime fasi

Attualmente risultano indagate due persone: il responsabile della sicurezza sulle piste e degli impianti di risalita del comprensorio Alpin Arena Senales, e l’allenatore nonché preparatore della pista di slalom gigante Grawand G1, dove si stava allenando Lorenzi. Le ipotesi investigative mirano a verificare se vi siano omissioni nelle procedure di sicurezza o responsabilità nella gestione dell’allenamento che possano aver inciso sull’evento.

Il calendario processuale prevede che il 28 settembre si tenga l’udienza nella quale saranno ascoltati tutti i periti incaricati dal giudice, inclusi gli esperti che hanno curato la ricostruzione cinematica dell’accaduto. Sarà una tappa cruciale per mettere a confronto pareri tecnici e chiarire punti nodali utili a definire il percorso istruttorio, con l’obiettivo di offrire alla famiglia e alle parti coinvolte una ricostruzione il più possibile documentata e trasparente.

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