Il tribunale di sorveglianza di Verona ha approvato la semilibertà per Chico Forti, un Trentino di 67 anni che ha scontato 25 anni di reclusione negli Stati Uniti. La decisione, annunciata dal comitato di sostegno “Una chance per Chico”, rappresenta il primo passo verso una possibile libertà condizionale, la cui udienza è già stata fissata per il 24 febbraio 2027.
Il caso Forti: condanna all’ergastolo per l’omicidio di Dale Pike
Nel febbraio 1998, a Miami, il giovane americano Dale Pike è stato vittima di un omicidio che ha portato alla condanna a vita di Chico Forti nel 2000. Il processo, svoltosi in Florida, ha decretato la pena d’ergastolo per Forti, accusato di aver causato la morte della vittima. Dopo la sentenza, Forti è stato trasferito in una struttura penitenziaria della Florida, dove ha trascorso ben 25 anni.
Rientro in Italia e la vita carceraria a Montorio
Nel maggio, grazie a un accordo tra le autorità italiane e statunitensi, Forti è stato estradato in Italia per scontare il resto della pena nel suo Paese d’origine. Da allora è detenuto nel carcere di Montorio, in Provincia di Trento, sotto la gestione del tribunale di sorveglianza di Verona. Già dal, gli era stato permesso di svolgere attività lavorative e di volontariato all’esterno per un massimo di 40 ore settimanali, un privilegio che gli ha consentito di entrare in contatto con la realtà extracarceraria.
Il percorso di reinserimento sociale
Le attività esterne hanno avuto lo scopo di favorire il reinserimento sociale di Forti, permettendogli di acquisire competenze professionali e di ricostruire relazioni familiari, in particolare con la madre anziana residente a Trento. Nonostante questi progressi, una richiesta di libertà condizionale presentata a settembre 2025 è stata respinta dai giudici competenti.
La semilibertà: cosa cambia per Forti
Con la nuova delibera, Forti potrà trascorrere le ore diurne fuori dal carcere, svolgendo attività di lavoro o di integrazione sociale, restando però obbligato a rientrare nella struttura solo nelle ore notturne. Questa forma di semilibertà supera il precedente permesso di 40 ore settimanali, concedendogli la libertà di uscire ogni giorno senza limitazioni temporali durante il giorno.
Prospettive future e la prossima udienza
L’autorizzazione alla semilibertà apre la strada a una nuova istanza: la richiesta di libertà condizionale. L’udienza prevista per il 24 febbraio 2027 sarà decisiva per stabilire se Forti potrà beneficiare di una piena liberazione prima di scontare l’intera pena. Il comitato “Una chance per Chico” continua a monitorare la situazione, auspicando una risposta positiva nella prossima data fissata.



