24 Settembre 2026 ☀ 18°

Simposio Pezcoller 2026 a Trento: sfide e scoperte sull’evoluzione del cancro

Il 37° Simposio Pezcoller si è tenuto a Trento il 22-23 giugno 2026 con oltre 240 scienziati; William G. Kaelin ha coordinato i lavori sul tema dei percorsi evolutivi del cancro, mentre la Fondazione Pezcoller ha sottolineato la crisi dei finanziamenti. Presenti relatori di rilievo, 92 poster e premi per giovani ricercatori.

Simposio Pezcoller 2026 a Trento: sfide e scoperte sull’evoluzione del cancro

Il 37° Simposio Internazionale Pezcoller ha riunito a trento, nei giorni 22 e 23 giugno 2026 più di 240 scienziati, medici e studiosi impegnati nella ricerca sul cancro. L’evento, diretto scientificamente dal premio Nobel per la Medicina William G. Kaelin della Harvard Medical School ha puntato i riflettori sui percorsi evolutivi del cancro ovvero sui processi mediante i quali i tumori cambiano nel tempo e sviluppano resistenza alle terapie.

Le dinamiche evolutive del tumore al centro del dibattito

Durante le sessioni plenarie è emersa con chiarezza l’idea che il cancro non sia un bersaglio fisso: è una popolazione eterogenea di cellule che, attraverso mutazioni e pressioni selettive, può adattarsi. Il professor Kaelin ha spiegato che alcune cellule accumulano mutazioni che le rendono resistenti alla terapia e che differenti sottopopolazioni cellulari competono tra loro per la crescita. Per questa ragione, ha sottolineato, la strategia più efficace spesso richiede terapie combinate«usare più di un farmaco contemporaneamente» riduce la probabilità che una singola cellula sfugga a tutti gli stimoli farmacologici.

Relatori e contributi scientifici

Tra i principali relatori figuravano nomi di primo piano come il professor Charles Swanton del Francis Crick Institute di Londra e il professor Hans Clevers dell’Università di Utrecht, già insignito del Premio Internazionale Pezcoller-AACR. In totale il simposio ha ospitato 16 ricercatori di alto profilo che hanno affrontato temi concreti come eterogeneità intratumorale meccanismi di resistenza e approcci di medicina di precisione.

Opportunità per i giovani ricercatori e premi assegnati

Un’attenzione particolare è stata riservata alle nuove generazioni: sono state presentate 92 sintesi di progetti nella forma di poster, di cui 75 selezionati per l’esposizione. I giovani autori hanno potuto confrontarsi direttamente con esperti internazionali, un’occasione importante per visibilità e networking. A sostegno di questi progetti sono stati messi in palio premi in denaro, tra cui il Premio Pezcoller-Begnudelli e altri riconoscimenti da 1.500 euro per le migliori sintesi di ricerca, oltre al prestigioso Premio EMBO che verrà assegnato al lavoro più votato dai partecipanti.

Allarme sui fondi per la ricerca secondo la Fondazione Pezcoller

Il presidente della Fondazione PezcollerEnzo Galligioni ha posto l’accento sulla difficoltà di sostenere finanziariamente la ricerca. Galligioni ha evidenziato che il problema è persistente e si è aggravato per via delle tensioni internazionali, con risorse che in alcuni casi sono state dirottate verso spese militari anziché verso la salute. Ha sottolineato come questa dinamica sottragga fondi essenziali per attrezzature, stipendi e programmi a lungo termine, pur constatando che la comunità scientifica continua comunque a lavorare con determinazione.

Impatto pratico della scarsità di risorse

La riduzione dei finanziamenti si traduce in ritardi sperimentali, minore capacità di attrarre giovani talenti e difficoltà a sostenere studi clinici su larga scala. Nonostante ciò, il simposio ha mostrato che i gruppi di ricerca mantengono elevata produttività e collaborazioni internazionali, ma con la consapevolezza che investimenti maggiori potrebbero accelerare scoperte cruciali.

Riflesso storico: Rita Levi-Montalcini e l’eredità della ricerca biologica

A corredo del confronto scientifico, il simposio ha ricordato indirettamente figure che hanno segnato la biologia moderna. Tra queste, la vita e le scoperte di Rita Levi-Montalcini rappresentano un esempio di come osservazione e tenacia possano trasformare una scoperta in rivoluzione scientifica. Nata a Torino, Levi-Montalcini affrontò ostacoli personali e storici per poi individuare, insieme a Stanley Cohen, il fattore di crescita nervoso (NGF) che ha avuto ricadute fondamentali sulla comprensione dello sviluppo neuronale e su ambiti come il cancro e le malattie neurodegenerative.

La sua carriera, culminata con il Premio Nobel per la Medicina nel 1986 e con la nomina a senatrice a vita, rappresenta un modello per i giovani scienziati presenti al simposio: la ricerca di base può generare applicazioni cliniche profonde e inaspettate, a patto di avere risorse, tempo e contesti favorevoli allo sviluppo delle idee.

Il 37° Simposio Pezcoller si è così confermato come un punto di riferimento per chi studia l’evoluzione tumorale combinando approfondimenti teorici, presentazioni di dati sperimentali e opportunità concrete per i ricercatori emergenti, in un contesto che però richiama con forza la necessità di investimenti stabili nella ricerca scientifica.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trento adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 32 · NO₂ 79 µg/m³