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Torsellini trionfa al Bondone: 20 centesimi decidono la 75ª edizione

Mirko Torsellini vince la 75ª Trento Bondone il 14 giugno 2026 per soli 20 centesimi su Stefano Di Fulvio; la lunga salita ha ribaltato i distacchi e ha visto ritiri importanti e successi di classe tra GT, Tcr, E1 e storiche

Torsellini trionfa al Bondone: 20 centesimi decidono la 75ª edizione

La 75ª edizione della Trento Bondonedisputata domenica 14 giugno 2026, si è risolta in un finale di razor-sharp tensione: il senese Mirko Torsellini ha firmato la sua prima affermazione assoluta nella storica salita, chiudendo in 9’21″22 e precedendo di appena 0,20 secondi Stefano Di Fulvio. La gara, parte del circuito Supersalitaha vissuto una giornata calda e tecnica che ha esaltato la lunghezza del tracciato del Monte Bondone e messo in evidenza la gestione delle gomme e la resistenza meccanica delle vetture.

Il successo di Torsellini sulla Norma M20 Fc è maturato negli ultimi chilometri, quando il vantaggio accumulato da Di Fulvio sui primi intertempi è stato annullato: fino al sesto split l’alfiere della Nova Proto Np01 guidava la gara con margini sul rivale, che però ha rimontato nel finale in una prova dallo sviluppo che ha messo a dura prova macchine e piloti.

Arrivo al fotofinish e i protagonisti della top five

La classifica ha consegnato una sequenza di risultati molto ravvicinati: secondo posto per Stefano Di Fulvio a soli 0,20 secondi, terzo per Luigi Fazzino su Osella Pa30 Evo che, vincitore nel 2026, ha pagato un rendimento non ottimale delle coperture. Il veronese Federico Liber è rimasto fuori dal podio per poco più di un secondo, attestandosi quarto a 4″37 dal primo. Ottima prestazione per Andrea Di Caroquinto assoluto su Nova Proto Np03 e primo nel gruppo fino a 1600.

Fattori decisivi nella volata finale

La gara ha confermato come, su questa salita lunga e selettiva, la gestione delle gomme e la conservazione meccanica siano elementi determinanti: intertempi favorevoli possono essere vanificati negli ultimi due chilometri se la performance degli pneumatici cala o se emergono problemi tecnici. I distacchi ridottissimi tra i tre leader hanno reso evidente che la strategia e la consistenza sul lungo hanno pesato più della singola frazione veloce.

Ritiri, incidenti e piazzamenti degni di nota

La corsa non è stata esente da inconvenienti: Thomas Pedrini su Osella Fa30 ha danneggiato la vettura alla postazione 32, al km 6,5 vicino a Candriai, costringendo al ritiro; Achille Lombardi è stato invece escluso dalla competizione per la rottura di un semiasse sulla sua Osella PA30. Questi episodi hanno modificato la fisionomia della lotta di vertice, togliendo due pretendenti alla vittoria.

Tra gli altri risultati spiccano il settimo posto del francese Sebastien Petitl’ottavo di Damiano Schena su vetture analoghe, il nono di Francesco Leogrande su Osella Pa21 4C Turbo e il decimo di Matteo De Luca su Osella Pa21 Jrb. Degna di nota anche l’undicesima posizione di Jacopo Dellamaria con la Wolf Gb08 Thunder, primo Trentino in classifica generale e quinto nel gruppo fino a 1600, e il ritorno di Ettore Bassisedicesimo su Nova Proto Np03 dopo sette anni di assenza.

Vittorie di gruppo e risultati speciali

Nel gruppo GT il foggiano Lucio Peruggini ha conquistato il suo quinto successo al Bondone su Ferrari 296 Challengecontenendo gli attacchi del bravo umbro Michele Fattorini su Ferrari 488 Challenge Evo; al terzo posto è salito Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 Gt3 R, penalizzato dalla resa degli pneumatici. Da segnalare la presenza dell’81enne Mario Tacchini alla guida di una Lamborghini Huracan Gt3.

Il gruppo Tcr è stato dominato dal bresciano Luca Tosini su Audi Rs3 Lms con 11’04″30, mentre nel gruppo E1 ha prevalso l’austriaco Tobias Santer su Volkswagen Golf in 11’07″79, favorito dai ritiri di nomi importanti. Negli altri raggruppamenti si sono imposti Salvatore Tortora (RsCup), Giovanni Angelini (Rs Plus) e Antonio Aquila (RS).

La prova valida per il Civm Nord con vetture di derivazione rally ha visto il successo del trentino Alessandro Zanolli su Skoda Fabia in 10’52″79, mentre tra le vetture storiche ha vinto Denny Zardo su Giada T118 con 11’51″28, il suo secondo successo nella categoria storica al Bondone dopo il 2026.

La 75ª Trento Bondone ha lasciato così un bilancio di spettacolo, colpi di scena meccanici e una classifica assoluta decisa per un soffio: una manifestazione che ancora una volta ha sottolineato come la combinazione tra cuore, guida e affidabilità tecnica sulla salita rimanga la formula chiave per conquistare il Monte Bondone.

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