2 Ottobre 2026 🌤 25°

Trentino: i vigili del fuoco volontari superano quota 6.000

I vigili del fuoco volontari del Trentino superano quota 6.000 e registrano un aumento degli interventi nel 2026

Trentino: i vigili del fuoco volontari superano quota 6.000

Il corpo dei vigili del fuoco volontari del Trentino continua a crescere, raggiungendo numeri record nel 2026. Con quasi 6.000 operatori in servizio attivo e un aumento significativo degli interventi, questa realtà rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza e la protezione civile della regione.

L’assemblea provinciale ordinaria della Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino, tenutasi a Ciré di Pergine Valsugana, ha presentato dati impressionanti che testimoniano l’importanza e l’efficienza di questo servizio essenziale.

Numeri in crescita e nuove generazioni

Al 31 dicembre 2026, i vigili del fuoco volontari in servizio attivo erano 5.950, con un’età media di 37,3 anni. Questo rappresenta un incremento rispetto ai 5.880 del 2026 e ai 5.556 del 2026. Se si considerano anche gli allievi, i vigili di complemento, i membri onorari, i sostenitori e i vigili fuori servizio, il totale sale a 8.727 persone.

Gli allievi, ragazzi e ragazze tra i 10 e i 17 anni, sono 1.263, un numero che dimostra come il ricambio generazionale sia in buona salute. Questi giovani rappresentano il futuro del corpo dei vigili del fuoco volontari, garantendo continuità e freschezza alle operazioni.

Interventi in aumento e nuove sfide

Nel 2026, i 236 corpi dei vigili del fuoco volontari distribuiti in tutta la provincia hanno registrato un aumento complessivo degli interventi dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Tra le tipologie di intervento che hanno registrato gli incrementi più significativi figurano gli incendi (+3,3%), gli incidenti stradali (+6,6%) e il soccorso a persona (+34,8%).

In calo, invece, gli incendi ambientali (-45,4%) e i servizi tecnici (-0,2%). Questi dati riflettono le nuove sfide che i vigili del fuoco volontari devono affrontare, adattandosi alle esigenze emergenti delle comunità locali.

Innovazioni tecnologiche e operazioni fuori provincia

Durante l’assemblea, è stata presentata la relazione del presidente della Federazione Luigi Maturi, approvata con 171 voti favorevoli, un contrario e un astenuto. Tra i temi affrontati figurano il finanziamento per 12 autoscale distrettuali, la distribuzione dei cercapersone digitali Tetra e la consegna dell’app FirePi.

L’applicazione FirePi, sviluppata da un gruppo di lavoro della Federazione con il supporto della Provincia autonoma di Trento, rappresenta un importante supporto nelle procedure di allertamento e nella gestione degli interventi. Questa innovazione tecnologica permette di fornire informazioni aggiuntive e migliorare l’efficienza delle operazioni.

Nel 2026, i vigili del fuoco volontari del Trentino hanno partecipato a cinque missioni di colonna mobile fuori provincia. Sono stati impegnati in Emilia-Romagna e Campania per affrontare emergenze legate ad alluvioni e incendi boschivi. Inoltre, hanno prestato servizio a Roma in occasione delle esequie di Papa Francesco, dell’intronizzazione di Papa Leone XIV e del Giubileo dei Giovani.

Riconoscimenti e investimenti futuri

L’assemblea ha approvato anche il bilancio consuntivo 2026, che registra un avanzo di 45.633 euro. Sono stati consegnati numerosi riconoscimenti, tra cui 3 croci di bronzo al merito della Federazione, 55 fiamme d’oro per i 40 anni di servizio, 15 stemmi d’oro per i 45 anni di attività e 22 benemerenze per il lungo comando.

L’assessore provinciale agli enti locali Giulia Zanotelli ha portato il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, ringraziando i vigili del fuoco volontari per il loro prezioso servizio. Ha sottolineato l’importanza di continuare a investire nelle attrezzature, nell’innovazione e nella formazione per affrontare le sfide di oggi e di domani.

La Provincia autonoma di Trento continuerà a sostenere il corpo dei vigili del fuoco volontari, garantendo il supporto necessario per affrontare le emergenze e proteggere le comunità locali.

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