Un’inchiesta durata circa un anno ha portato alla luce un complesso sistema di frodi ai danni della Provincia autonoma di Trento. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per 66 persone, accusate di aver ottenuto indebitamente contributi pubblici attraverso false attestazioni e condotte corruttive.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Trento e condotta dalla Sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, con il supporto della Guardia di Finanza e del Nucleo investigativo dei carabinieri, ha portato alla luce un’articolata rete di società fittizie create per ottenere finanziamenti pubblici in modo illecito.
Un sistema fraudolento ben organizzato
Le indagini hanno rivelato l’esistenza di un’associazione finalizzata a commettere una serie di reati, tra cui truffafalsa attestazione e corruzione. Le società coinvolte, spesso intestate a prestanomesono state create appositamente per accedere a finanziamenti e agevolazioni economiche erogati dalla Provincia autonoma di Trento.
Le società coinvolte sono state associate al Centro di Assistenza Tecnica C.A.T. – Confapi del Trentino e alla società denominata IHSche controlla l’Associazione A Chiese Aperte. Quest’ultima è convenzionata con i Tribunali di Trento, Rovereto, Padova, Milano, Monza e Venezia.
Le accuse e i danni economici
Le accuse mosse agli imputati includono associazione per delinqueretruffa aggravatafalse dichiarazionicorruzione propria e corruzione del privato corruttoreoltre a violazioni del decreto 74/2000 sui reati tributari. Le indagini hanno quantificato un danno di circa 350.000 eurocorrispondente a contributi pubblici già erogati e successivamente ritenuti indebiti.
L’attività investigativa ha inoltre consentito di interrompere l’iter di pagamento di ulteriori 445.000 euro di contributi già concessi, evitando un ulteriore aggravio per le finanze pubbliche. La Provincia autonoma di Trento è stata individuata come principale soggetto danneggiato.
Le conseguenze legali e il processo
La Procura Regionale della Corte dei Conti di Trento ha richiesto la trasmissione degli atti per valutare la sussistenza del danno erariale. La Provincia autonoma di Trento si è costituita parte civile attraverso l’Avvocatura della Provincia. Per tutti gli imputati vige la presunzione di innocenza fino a quando la colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile di condanna.
La prima udienza preliminare si è svolta oggi con la costituzione delle parti e con rinvio al prossimo 19 novembre 2026 per la valutazione da parte del gup, Marco Tamburrino, di alcune eccezioni avanzate dalle difese.


