L’Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche del Trentino ha celebrato gli 80 anni di attività con un’assemblea che ha messo a fuoco le sfide che attendono le vallate alpine. L’intervento del presidente ha richiamato l’attenzione sul ruolo storico del turismo come motore economico e sociale del territorio, ma ha anche sottolineato come il contesto sia profondamente cambiato: dalla variabilità climatica alla questione abitativa, fino alla necessità di un’azione coordinata per attrarre competenze e famiglie.
Tre priorità per mantenere vive le comunità
Al centro del dibattito sono emerse tre direttrici operative: la gestione del cambiamento climatico nelle località montane, la soluzione dell’emergenza casa per rendere il territorio attrattivo e la stabilizzazione della forza lavoro stagionale. Il presidente ha ricordato come il turismo, nato nel secondo dopoguerra come scommessa sulle comunità alpine, debba ora adottare nuovi modelli organizzativi e infrastrutturali per preservare servizi, qualità della vita e occupazione nelle vallate.
Adattamento climatico e diversificazione stagionale
La necessità di trasformare il modello turistico tradizionale è stata definita urgente: l’obiettivo è sviluppare un turismo quattro stagioni che valorizzi primavera e autunno, riduca i picchi di afflusso e migliori la resilienza economica delle destinazioni montane. Per farlo servono investimenti in infrastrutture, pianificazione condivisa e prodotti esperienziali capaci di integrare natura, cultura e agricoltura locale, in modo che l’offerta non dipenda esclusivamente da una singola stagione.
Casa, lavoro e formazione: il nodo della residenzialità
La carenza di alloggi accessibili è stata indicata come un rischio concreto per la capacità di trattenere giovani, famiglie e professionalità. Asat chiede politiche per la residenzialità stabile e una gestione equilibrata degli alloggi dedicati all’affitto turistico. Parallelamente, si è posto l’accento sulla necessità di attrarre manodopera dall’estero con percorsi strutturati di formazione e integrazione, piuttosto che risposte emergenziali, per costruire una base occupazionale solida e qualificata.
Contratti, welfare e qualità del lavoro
Nel corso dell’assemblea è stata sottolineata l’importanza di strumenti contrattuali adeguati al settore: il recente rinnovo del contratto integrativo provinciale e misure di welfare mirate sono viste come passaggi chiave per aumentare la stabilità dei lavoratori stagionali. Maggiore attenzione alla formazione professionale, insieme a incentivi per trattenere i talenti, costituisce una strategia per migliorare la qualità dell’offerta e il valore generato dall’ospitalità, che non può essere misurato solo con indicatori industriali tradizionali.
Relazioni, identità territoriale e nuove sfide
L’assemblea ha evidenziato la necessità di lavorare in rete: turismo, agricoltura, eventi e cultura devono diventare elementi di una strategia integrata per rafforzare l’identità del Trentino. In questo quadro, la promozione di prodotti locali, festival e iniziative culturali è vista come leva per allungare la stagione turistica e per offrire esperienze autentiche che vadano oltre la semplice fruizione ricettiva.
Riconoscimenti e provocazioni
Durante la cerimonia sono state consegnate le Stelle dell’Albergatore 2026 a Gianna Castellani, Giorgio Debertol e Carlo Andreis, simbolo di una generazione di imprenditori che ha contribuito a plasmare il sistema turistico locale. In chiusura il presidente ha lanciato una provocazione che sintetizza la sfida contemporanea: il vero concorrente non sarebbe più un’altra destinazione, ma il divano di casa, richiamando l’urgenza di proporre esperienze che spingano il pubblico a scegliere la montagna non solo per la struttura, ma per il valore complessivo dell’accoglienza.
Nel complesso, il messaggio di Asat è chiaro: preservare le vallate significa pensare il turismo come politica di comunità, investire in resilienza climatica, garantire residenzialità e qualità del lavoro, e costruire un’offerta turistica capace di coniugare identità e innovazione per i prossimi decenni.



