Per più di quindici anni la Bookique è stata una presenza costante nel tessuto culturale di San Martino: un luogo dove lettura, musica e socialità si intrecciavano quotidianamente. Ora il caffè letterario ha annunciato la chiusura della sua attività e ha organizzato un ultimo fine settimana di appuntamenti pubblici dall’11 al 13 giugno per salutare la comunità che lo ha sostenuto.
Il programma finale si svolgerà negli spazi della Predara e si propone di riunire chi ha contribuito, nel tempo, alla vita del locale: artisti, collaboratori, volontari e frequentatori. L’iniziativa non è solo un congedo, ma una rilettura collettiva di un percorso culturale che ha lasciato un’impronta evidente nella città.
Un ruolo radicato nel panorama culturale
Nel corso degli anni la struttura è diventata riconoscibile per la sua capacità di ospitare linguaggi diversi: dal palco delle serate musicali alle presentazioni editoriali, dai dibattiti pubblici alle attività associative. Questo mix ha trasformato la Bookique in un vero e proprio laboratorio culturale, uno spazio dove sperimentare format e creare relazioni tra persone di età e interessi differenti.
Spazio di relazioni e sperimentazione
La forza del progetto è stata la sua apertura: eventi che univano giovani e anziani, professionisti e volontari, in un tessuto relazionale capace di valorizzare il contributo di tutti. Molti si ricordano di serate che nascevano come piccoli esperimenti e diventavano, nel tempo, appuntamenti fissi; la Bookique ha funzionato proprio come un contesto in cui idee e proposte potevano prendere forma.
Il programma dell’ultima settimana
L’evento conclusivo, pensato come un ultimo atto condiviso, è programmato per tre giornate: dall’11 al 13 giugno. Pur essendo ancora in via di definizione nei dettagli, la manifestazione propone un calendario che alterna musica, presentazioni e momenti di incontro informale, con l’intento di offrire occasioni per ricordare e rinnovare legami.
Un titolo che parla di addio
La kermesse finale prende il nome da un gioco di parole che richiama i quindici anni di attività e il tema della separazione, sottolineando sia la durata del percorso sia il carattere commemorativo dell’iniziativa. L’obiettivo dichiarato è di consentire a chiunque abbia vissuto la Bookique di prendere parte a quell’ultimo spazio condiviso.
Perché partecipare: oltre la festa
Questa non sarà soltanto una festa di chiusura: l’evento è pensato come un’opportunità per ricostruire una memoria collettiva del luogo. Attraverso incontri, racconti e performance, la tre giorni intende mettere in luce le esperienze, le collaborazioni e gli incontri che hanno caratterizzato la vita del caffè letterario.
Raccordi con la città
Negli anni la Bookique ha intrecciato relazioni con altre realtà culturali e associative del territorio, generando reti che ora trovano nell’evento conclusivo un’occasione per rinsaldarsi. Volontari e realtà partner sono invitati a condividere storie e materiali, trasformando il weekend in una sorta di archivio collettivo vivente della storia recente della scena culturale locale.
Un saluto che lascia tracce
Chiudere uno spazio come la Bookique significa anche interrogarsi sul futuro della città e su come vengano generati e sostenuti i luoghi culturali. Il commiato di metà giugno resta un momento per riflettere su ciò che ha funzionato e su ciò che potrebbe ispirare nuove iniziative: la chiusura è un punto di arrivo, ma può diventare anche spunto per nuove progettualità.
Dal 11 al 13 giugno, quindi, la comunità è chiamata a ritrovarsi nel segno della memoria e della condivisione. L’ultimo fine settimana sarà l’occasione per salutare un locale che per anni ha fatto da punto di riferimento: tra musica, presentazioni e momenti conviviali, la Bookique si congeda lasciando una storia densa di incontri e iniziative.
Per aggiornamenti sul programma e sulla scaletta degli appuntamenti è consigliabile consultare i canali ufficiali dell’iniziativa e i soggetti che hanno collaborato alla gestione del caffè letterario: le conferme sui singoli eventi saranno pubblicate in vista dell’11 giugno.


