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Un rifugio contemporaneo a Trafoi: il restyling dell’Hotel Bella Vista

Dal 1875 la famiglia Thöni custodisce a Trafoi un albergo che oggi si rinnova come <strong>nido contemporaneo</strong> tra Ortles e Parco Nazionale dello Stelvio

Un rifugio contemporaneo a Trafoi: il restyling dell’Hotel Bella Vista

Trafoi non ha un vero centro: una chiesetta e poche case si affacciano su una conca dove le montagne sembrano avvicinarsi fino a farti sentire dentro il paesaggio. In questo contesto si trova il Hotel Bella Vista, struttura fondata nel 1875 dalla famiglia Thöni e passata attraverso cinque generazioni; oggi è guidata dal campione di sci Gustav Thöni insieme alle figlie. Qui la storia di famiglia convive con un progetto di rinnovamento che racconta radici, materiali e memoria.

La ristrutturazione è firmata dall’architetto internazionale Matteo Thun, amico d’infanzia di Thöni, e intende trasformare l’albergo in un nido contemporaneo perfettamente integrato nelle rocce dell’Ortles. Le grandi vetrate della nuova ala incorniciano il Parco Nazionale dello Stelvio, mentre il lounge bar sprigiona l’aroma del larice e dell’abete e ospita la Home of Gold, un piccolo museo dedicato alla Valanga Azzurra e ai trofei del campione.

Un progetto tra architettura e tradizione

Il concept del restyling parte da principi di bioedilizia e da una filosofia che potremmo sintetizzare in «zero km, zero CO2, zero immondizia». Thun e Thöni hanno voluto che ogni intervento fosse pensato per ridurre l’impatto: materiali locali, recupero totale degli elementi preesistenti e soluzioni che evitano lo spreco. Gli artigiani del territorio hanno collaborato mettendo a disposizione tecniche e competenze, spesso confrontandosi con soluzioni inedite per questa zona. Il risultato mira a cancellare il confine tra dentro e fuori, offrendo spazi dove il paesaggio diventa parte integrante dell’ambiente interno.

Dettagli costruttivi e atmosfera

Ogni stanza e area comune raccontano scelte misurate: legni locali, superfici grezze e vetro, tessuti naturali e arredi su misura. Anche particolari inattesi, come i materassi prodotti da un fornitore che in passato riforniva Buckingham Palace all’epoca di Elisabetta II, ricordano un approccio che unisce artigianalità e lusso sobrio. L’architetto sottolinea come il vero valore sia il silenzio: per Thun «il silenzio sarà il lusso dei prossimi trent’anni», un concetto che si traduce nella scelta di finiture e nella disposizione degli spazi per favorire il riposo.

Benessere, paesaggio e pratiche lente

Il ritmo dell’hotel è scandito dal respiro della montagna, una filosofia evidenziata dal patron Stephan Gander, cognato di Thöni e marito di Petra. A Trafoi si evita il turismo di massa per offrire un’ospitalità che privilegia lentezza e meditazione: escursioni guidate nel canyon, visite alla Grotta Azzurra e percorsi che uniscono cammino e tecniche di respirazione trasmesse da uno specialista francese. Queste proposte trasformano la vacanza in un’esperienza sensoriale che valorizza il territorio e il benessere psicofisico.

Spa sospesa e attività per famiglie

Sul canyon si affaccia la nuova piscina sospesa, collegata a una spa che comprende aree dedicate ai bambini, uno scivolo d’acqua sorprendente e la cosiddetta doccia di neve. Le soluzioni wellness sono state pensate per integrarsi con il panorama e offrire momenti di gioco e relax, con percorsi adattati a tutte le età. L’obiettivo è armonizzare l’offerta termale con l’identità alpina, senza rinunciare a un pizzico di avventura per i più piccoli.

Cucina di montagna orientata al benessere

La proposta gastronomica è affidata allo chef Andreas Wunderer, che interpreta la cucina locale con un taglio orientato al benessere. Il menu valorizza ingredienti del territorio, erbe alpine e prodotti stagionali: la misticanza di erbe di montagna, ad esempio, esplode in bocca con sapori selvatici e inaspettati, mentre le tecniche di preparazione mirano a conservare intatti aromi e proprietà. La tavola diventa così parte integrante dell’esperienza di soggiorno, coerente con il progetto sostenibile dell’hotel.

Nel complesso il nuovo Hotel Bella Vista di Trafoi si presenta come un modello di accoglienza radicato nella storia familiare dei Thöni ma proiettato verso criteri di sostenibilità e qualità esperienziale. Tra architettura, museo, spa e cucina, l’albergo si propone come un nido contemporaneo dove il paesaggio, la memoria e il benessere convivono senza soluzione di continuità.

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