24 Settembre 2026 ☁ 22°

Come i dispositivi acustico-luminosi stanno cambiando la convivenza tra lupi e allevatori

Un lupo viene messo in fuga da un nuovo sistema di dissuasione acustico-luminoso installato nel Parco Naturale Adamello Brenta Geopark. Scopri come questa tecnologia sta rivoluzionando la protezione delle malghe.

Come i dispositivi acustico-luminosi stanno cambiando la convivenza tra lupi e allevatori

Nel cuore delle montagne del Trentino, una nuova tecnologia sta cambiando il modo in cui convivono fauna selvatica e attività agricole. I dissuasori acustico-luminosi installati dal Parco Naturale Adamello Brenta Geopark stanno dimostrando la loro efficacia nel proteggere le malghe e i pascoli dai grandi carnivori.

Le immagini riprese da una telecamera a infrarossi nei pressi di una malga vicino a Tione mostrano chiaramente un lupo che si allontana dopo l’attivazione del sistema. Questo episodio, registrato all’1 di notte circa dello scorso 11 luglio è un segnale tangibile che le sperimentazioni avviate dall’estate del 2026 stanno dando i loro frutti.

La tecnologia dietro i dissuasori acustico-luminosi

I dispositivi, installati a protezione delle malghe e dei pascoli, si attivano automaticamente quando rilevano la presenza di un animale. Emettono segnali luminosi e sonori con l’obiettivo di scoraggiare l’avvicinamento dei grandi carnivori. Secondo il Parco, l’episodio documentato rappresenta una conferma dell’efficacia di questa tecnologia come strumento di prevenzione dei danni al bestiame.

Le riprese mostrano infatti il lupo interrompere l’avvicinamento e allontanarsi dopo l’attivazione del sistema. Questo tipo di tecnologia è fondamentale per favorire la convivenza tra le attività zootecniche e la presenza dei grandi carnivori sul territorio.

L’importanza della sperimentazione

La sperimentazione avviata nell’estate del 2026 dal Parco Naturale Adamello Brenta Geopark rientra nelle iniziative messe in campo per favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività agricole. L’obiettivo è mettere a disposizione degli allevatori soluzioni sempre più efficaci per la tutela delle mandrie al pascolo, contribuendo a limitare i conflitti legati alla presenza di lupi e altri grandi carnivori nelle aree montane del Trentino.

“I dissuasori acustico-luminosi, che si attivano quando rilevano la presenza di un animale, possono servire a difendere le malghe e i pascoli dai grandi carnivori? Dalle riprese dalla telecamera a infrarossi di qualche giorno fa, possiamo sicuramente affermare di sì. Segno che le sperimentazioni condotte dal Parco dall’estate del 2026 stanno dando i loro frutti”, si legge sui social dell’Adamello Brenta.

Questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo nella gestione dei conflitti tra fauna selvatica e attività agricole. I dissuasori acustico-luminosi non solo proteggono il bestiame, ma contribuiscono anche a preservare la biodiversità, evitando l’uso di metodi più invasivi.

Il futuro della convivenza tra uomo e fauna selvatica

Il successo di questa sperimentazione apre nuove prospettive per la gestione delle aree protette. Il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark sta lavorando per migliorare continuamente questi dispositivi, rendendoli sempre più efficaci e adattabili a diverse situazioni.

L’obiettivo finale è creare un equilibrio sostenibile tra le esigenze delle comunità locali e la protezione della fauna selvatica. Con l’adozione di tecnologie innovative come i dissuasori acustico-luminosi, si può sperare in un futuro in cui uomo e natura possano coesistere in armonia.

Le immagini del lupo che si allontana dai pascoli grazie ai dissuasori acustico-luminosi sono un esempio concreto di come la tecnologia possa fare la differenza. Questo episodio, documentato e condiviso dal Parco, è un segnale positivo per tutti coloro che lavorano per la conservazione della natura e la tutela delle attività agricole.

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