L’Italia ha deciso di sospendere temporaneamente l’accordo di Schengen con la Spagna, reintroducendo controlli mirati nei porti e aeroporti a partire dal 1 agosto. Questa misura, che durerà un mese e potrà essere prorogata, è stata adottata in risposta alla crisi migratoria a Ceuta, dove circa 50.000 migranti dal Marocco sono entrati in territorio spagnolo. Secondo le autorità spagnole, oltre 48.000 di loro sono già tornati indietro.
La decisione è stata annunciata dal governo italiano, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sottolineato l’importanza di difendere i confini per garantire la sicurezza dei cittadini. “Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani”, ha dichiarato Meloni.
Controlli mirati e documenti di viaggio
I controlli, che saranno effettuati dalla polizia di frontiera, saranno mirati e selettivi riguardando solo i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna. I viaggiatori italiani, spagnoli ed europei non subiranno cambiamenti significativi, continuando a viaggiare senza aggravio burocratico. Tuttavia, sarà necessario avere con sé un documento d’identità valido per l’espatrio, come passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio.
Nel caso di smarrimento o furto del documento, le rappresentanze diplomatico-consolari italiane possono rilasciare un documento provvisorio di viaggio (Etd–Emergency Travel Document), valido per un solo viaggio di rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente.
Reazioni e collaborazioni internazionali
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito la misura “molto importante, ma cautelativa”, sottolineando che non c’è nulla di grave e che la decisione è stata presa per un mese, con la possibilità di essere rivista. Piantedosi ha anche affermato che non c’è nessuna frizione con il governo spagnolo e che l’Italia è pronta a collaborare con l’Unione europea per affrontare la situazione.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha risposto con un tweet, ricordando l’importanza del rispetto dei trattati europei e dei dati. Sánchez ha anche fornito dati sugli ingressi irregolari tra il 2026 e il 2026, sottolineando che non è tempo di dividere ma di costruire un’UE forte e unita.
Francia e Portogallo rafforzano i controlli
Francia e Portogallo, che confinano con la Spagna, non hanno sospeso Schengen ma hanno aumentato i controlli ai confini. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che Ceuta non beneficia della libera circolazione verso il resto dello spazio Schengen e ha ordinato il rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna. Anche il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha espresso la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine ai controlli di frontiera.
La posizione dell’Unione europea
L’Unione europea ha assicurato che chi è entrato irregolarmente a Ceuta non avrà la possibilità di raggiungere la Spagna o altri Paesi membri. Il codice delle frontiere di Schengen prevede regole specifiche per Ceuta e Melilla, che prevengono ulteriori movimenti verso la Spagna e altri Paesi dell’UE. L’UE ha anche sottolineato che il Marocco è sulla lista dei Paesi di origine sicuri, permettendo rimpatri rapidi.
La sospensione di Schengen è una misura eccezionale e temporanea, che può essere adottata dagli Stati membri se ritenuta opportuna e giustificata. L’esecutivo UE negli ultimi anni non è apparso troppo esigente con gli Stati che hanno reintrodotto controlli di questo tipo.



