Il Trentino è sotto assedio da un’ondata di calore senza precedenti. Le temperature hanno raggiunto livelli record, con Rovereto che ha toccato i 40.3 gradi e Trento che ha registrato 38.4 gradi al liceo Galilei e 38.2 gradi alle Laste. Anche le località montane non sono state risparmiate, con temperature che hanno superato i 30 gradi anche sopra i 1.000 metri di altitudine.
Temperature record in tutta la provincia
I dati raccolti da rivelano un quadro allarmante. Le temperature hanno superato i 38 gradi in diverse località, tra cui Ala (38.2 gradi), Mori (38 gradi), Levico Terme (37.8 gradi) e Cembra (37.6 gradi). Anche le località montane come Predazzo (34.6 gradi) e Moena (32.7 gradi) hanno registrato temperature eccezionalmente elevate.
Situazione critica anche in alta quota
Le temperature elevate non hanno risparmiato neppure le quote più alte. Sulla Cima Presena a 3.015 metri il termometro ha segnato 16.2 gradi un valore eccezionale per l’altitudine. Anche il Passo Rolle (2.012 metri) e il Passo Manghen (24.7 gradi) hanno registrato temperature anomale.
Allerta meteo e conseguenze del caldo estremo
La Protezione Civile ha emesso un’Allerta gialla per temperature elevate, previste superiori a 35-37 gradi nei fondovalle. Le notti tropicali, con temperature minime superiori a 20 gradi sono un ulteriore segnale di allarme. Le autorità hanno avvertito del rischio di disidratazione e colpi di calore soprattutto tra le persone più vulnerabili.
Le conseguenze del caldo estremo non si limitano alla salute. La siccità sta mettendo a dura prova le risorse idriche, con oltre 100 comuni tra Piemonte e Lombardia che affrontano criticità negli approvvigionamenti. La vendemmia in Piemonte è in anticipo a causa della maturazione accelerata delle uve, mentre nel Gargano si registra un’aumentata incidenza di incendi.
Il cambiamento climatico e le sue implicazioni
Gli scienziati sottolineano che il cambiamento climatico sta rendendo le ondate di calore più frequenti e intense. Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) l’Europa è una delle aree che si stanno riscaldando più rapidamente, con il bacino del Mediterraneo considerato un hotspot climatico. Il programma europeo Copernicus registra un incremento delle temperature medie e un numero crescente di record di caldo.
Le ondate di calore rappresentano una delle principali minacce per la salute pubblica. Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
L’estate 2026 si inserisce in una sequenza di estati sempre più estreme, con conseguenze concrete sulla salute, sull’agricoltura, sulla disponibilità di risorse idriche, sugli ecosistemi e sul rischio incendi. Il caldo eccezionale non è più solo una notizia meteorologica, ma uno degli effetti più tangibili di un clima che sta cambiando.



