Il Trentino-alto adige e la Lombardia stanno collaborando per affrontare la grave siccità che sta colpendo il Nord Italia. La Giunta provinciale di Trento ha approvato misure straordinarie per razionalizzare l’uso dell’acqua e ha raggiunto un accordo con la Regione Lombardia per il bacino del Chiese.
Misure straordinarie per la gestione dell’acqua
La Giunta provinciale di Trento ha adottato un provvedimento per razionalizzare la fruizione delle risorse idriche, alla luce dell’attuale situazione di severità idrica. La misura consente ai Consorzi di bonifica e ai Consorzi di miglioramento fondiario di chiedere una rimodulazione temporanea del deflusso minimo vitale (Dmv) la quantità d’acqua che deve rimanere nei corsi d’acqua a valle delle opere di presa per salvaguardare l’equilibrio ambientale e la sopravvivenza della fauna ittica.
Per ottenere la rimodulazione, i consorzi dovranno dimostrare di avere già attivato tutti i sistemi e gli accorgimenti disponibili per ridurre il consumo di acqua e presentare una relazione con i dati sulle portate disponibili, sul fabbisogno minimo delle colture e sull’eventuale presenza di altre fonti di approvvigionamento. La riduzione potrà essere effettuata assicurando comunque un flusso sufficiente a tutelare la fauna ittica, informando puntualmente l’associazione pescatori titolare del diritto di pesca.
Le misure resteranno in vigore fino al ritorno a una situazione di bassa severità idrica e comunque non oltre il 30 settembre 2026. La Giunta ha inoltre approvato l’accordo con la Regione Lombardia per l’erogazione di volumi idrici aggiuntivi nel bacino del Chiese nel biennio 2026-27, per un massimo di 10 milioni di metri cubi di acqua dagli invasi idroelettrici di Malga Bissina e Malga Boazzo per ciascuna stagione irrigua.
L’accordo tra Trentino e Lombardia
L’accordo con la Regione Lombardia prevede il rilascio di ulteriori volumi d’acqua nel bacino del Chiese durante le stagioni irrigue 2026 e. Potranno essere utilizzati fino a 10 milioni di metri cubi d’acqua per ciascuna stagione dagli invasi idroelettrici di Malga Bissina e Malga Boazzo, con l’obiettivo di sostenere il comparto agricolo delle province di Brescia e Mantova e gli utilizzatori delle acque del lago d’Idro.
L’Osservatorio delle Alpi Orientali ha confermato il livello medio di allerta per la potenziale carenza idrica nei bacini dell’Adige e del Brenta in Trentino-Alto Adige, mentre il Veneto è passato al livello alto. Resta elevata anche l’attenzione nel bacino del Po dove confluiscono i fiumi Chiese e Sarca.
Invito alla popolazione
La Provincia rinnova infine l’invito a cittadini, aziende agricole e gestori a utilizzare l’acqua con attenzione, limitando i consumi non indispensabili, come l’irrigazione di giardini e aree verdi, il lavaggio di cortili e piazzali e quello privato delle automobili.



