25 Settembre 2026 🌤 22°

Alessandro Bianchini, 47 anni, muore in una caduta sotto cima Marzola

Un tragico incidente in montagna ha strappato alla vita Alessandro Bianchini, 47 anni, residente a Vigolo Vattaro. L'uomo è caduto per circa 30 metri sotto cima Marzola, nonostante i tentativi di soccorso.

Alessandro Bianchini, 47 anni, muore in una caduta sotto cima Marzola

Un tragico incidente in montagna ha colpito la comunità di Vigolo Vattaro. Alessandro Bianchini 47 anni, è morto dopo una caduta accidentale di circa 30 metri sotto cima Marzola. L’uomo, un appassionato di montagna e artigiano del luogo, era uscito per una passeggiata con l’intenzione di raggiungere la vetta. La moglie, non vedendolo rientrare, ha allertato i soccorsi.

Le operazioni di soccorso e il tragico rinvenimento

L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno di domenica 30 agosto, quando la moglie di Bianchini ha contattato il Numero Unico per le Emergenze 112. L’uomo aveva riferito di voler raggiungere la cima e di rientrare per le 10:00. La Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato prontamente la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino di Levico, preallertando anche la stazione di Trento-Monte Bondone.

Grazie alla geolocalizzazione dell’iPhone dell’uomo, è stata individuata una coordinata indicativa verso la quale si sono dirette le squadre di terra, lavorando in sinergia con i vigili del fuoco locali. Contestualmente, è stato richiesto il supporto di un elicottero con a bordo personale del Soccorso Alpino e un’équipe sanitaria, che ha sorvolato la zona.

Le squadre di terra hanno localizzato Bianchini, ma l’équipe sanitaria, verricellata sul posto, ha potuto solo constatare il decesso. Le operazioni di recupero e trasporto della salma sono terminate intorno alle 16:00. Alla ricerca hanno partecipato anche i vigili del fuoco e la Polizia di Stato.

Un lutto che colpisce la comunità di Vigolo Vattaro

Alessandro Bianchini era nato sull’Altopiano della Vigolana e risiedeva a Vigolo Vattaro, dove lavorava come artigiano. La sua passione per la montagna era nota a tutti nella piccola comunità trentina. Lascia la moglie e due figli di 11 e 15 anni.

Il dramma ha colpito profondamente la comunità, che si stringe attorno alla famiglia di Bianchini in questo momento di dolore. La montagna, che era la sua passione, si è trasformata in un luogo di tragedia, lasciando un vuoto incolmabile in chi lo conosceva.

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