23 Settembre 2026 ☀ 21°

Intervento sulla ferrata Val del Rì: elisoccorso e Soccorso Alpino in azione

Intervento salvavita sulla ferrata Val del Rì: il Soccorso Alpino ha raggiunto la donna, l'ha calata nella forra e poi è intervenuto l'elisoccorso per il trasferimento al Santa Chiara

Intervento sulla ferrata Val del Rì: elisoccorso e Soccorso Alpino in azione

Il 24 maggio 2026 un’escursionista italiana nata nel 1962 è stata soccorsa mentre percorreva la ferrata Val del Rì, sopra Mezzolombardo, dopo aver presumibilmente accusato un malore. La telefonata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata intorno alle 10:30, attivando immediatamente le procedure di intervento della Centrale Unica di Emergenza. La situazione, che si è verificata all’interno della forra che ospita il percorso attrezzato, ha richiesto l’intervento combinato di operatori a terra e di personale aerotrasportato.

La richiesta di aiuto ha portato in campo la stazione Rotaliana – Bassa Val di Non del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, con una squadra composta da sei operatori specializzati. I soccorritori hanno raggiunto il punto critico in prossimità del secondo ponte tibetano e, dopo aver valutato le condizioni della paziente, l’hanno calata per circa 15 metri fino alla base della forra per prestare le prime cure. Successivamente è stato predisposto il recupero con elisoccorso verso l’ospedale Santa Chiara di Trento.

Fasi dell’intervento

L’operazione si è articolata in più fasi, coordinate tra squadre a terra e supporto aereo. In primo luogo i soccorritori hanno raggiunto la donna via terra, sfruttando percorsi di avvicinamento sicuri e l’esperienza nella progressione in ambiente impervio. Dopo l’immobilizzazione e l’assistenza primaria sul posto, la squadra ha effettuato la calata fino alla base della forra per trasferire la paziente in un’area idonea al recupero. Qui si è proceduto all’accompagnamento lungo il corso d’acqua verso una zona più aperta dove l’elisoccorso ha potuto operare in sicurezza.

Tecniche e terminologia

Durante le operazioni sono state impiegate tecniche di soccorso in forra e di movimentazione con funi, settori in cui il personale è addestrato specificamente. Il termine via ferrata indica un percorso attrezzato che richiede movimenti su pareti e passaggi esposti; è perciò fondamentale l’uso di attrezzature adeguate e di procedure di sicurezza consolidate. Per il trasferimento finale la paziente è stata verricellata con l’elicottero: il verricellamento permette il sollevamento o l’imbarco dall’alto quando l’atterraggio diretto non è possibile.

Cooperazione tra enti e tempi dell’operazione

All’azione del Soccorso Alpino si è affiancata la collaborazione dei Vigili del Fuoco di Mezzolombardo, che hanno predisposto la piazzola per l’atterraggio dell’elicottero e fornito supporto logistico sul territorio. L’elicottero ha effettuato il verricellamento della paziente fino alla piazzola di emergenza dei Vigili del Fuoco, da dove si è proceduto al trasferimento verso l’ospedale Santa Chiara di Trento. L’intervento si è concluso con il rientro delle squadre intorno alle 12:00, dopo aver completato tutte le operazioni di recupero e messa in sicurezza del sito.

Ruolo del personale e dell’attrezzatura

Il successo dell’operazione è stato possibile grazie alla presenza di operatori formati per il soccorso in ambiente montano e forre, all’utilizzo di corde e dispositivi di calata e alla prontezza del supporto aereo. Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino dispone di procedure che integrano l’intervento terrestre con l’uso dell’elicottero in scenari complessi; queste procedure prevedono anche la collaborazione con i servizi sanitari per la stabilizzazione del paziente e con i Vigili del Fuoco per le aree d’atterraggio.

Indicazioni per chi frequenta le vie ferrate

Questo intervento ricorda quanto sia importante rispettare regole semplici ma essenziali prima e durante l’uscita su una via ferrata. È consigliabile uscire in gruppo, segnalare il percorso a persone non coinvolte, portare dispositivi di comunicazione carichi e conoscere la propria condizione fisica: l’attività richiede impegno e concentrazione. Inoltre è utile informarsi sulle previsioni meteorologiche e sui punti critici del tracciato; in caso di emergenza bisogna contattare immediatamente il 112, fornendo coordinate e descrizione della posizione.

La persona soccorsa, nata nel 1962, è stata trasportata all’ospedale Santa Chiara per le cure del caso; non sono stati diffusi altri dettagli sullo stato di salute successivo al trasferimento. L’episodio sottolinea l’importanza della formazione specializzata e della collaborazione tra enti per gestire efficacemente situazioni di emergenza in ambienti difficili come le forre e le vie attrezzate.

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