Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente austriaco Alexander Van der Bellen hanno partecipato il 5 settembre 2026 alle celebrazioni per gli 80 anni dall’Accordo De Gasperi-Gruber firmato a Parigi il 5 settembre 1946 con appuntamenti a Merano e Trento. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.
La cerimonia ha ricordato l’intesa che ha dato origine all’autonomia speciale del Trentino e dell’Alto Adige ritenuta fondativa per la tutela delle minoranze linguistiche e per la convivenza nella Repubblica italiana.
Cerimonia a Merano e riconoscimenti istituzionali
La giornata è iniziata al Kursaal di Merano dove Mattarella e Van der Bellen hanno partecipato alla cerimonia ufficiale e hanno ricevuto il Grand’ordine di merito della Provincia autonoma di Bolzano la massima onorificenza locale.
Durante l’intervento al Kursaal il Presidente della Repubblica ha ricordato la genesi dell’accordo come frutto della volontà politica postbellica e ha pronunciato la frase: “Non si è “allogeni”, stranieri, a casa propria.” Il Presidente austriaco ha sottolineato che la collaborazione tra Vienna e Roma è stata e rimane positiva, osservando che la convivenza è stata costruita dagli altoatesini che hanno scelto “quello che unisce sopra quello che divide”.
Eventi a Trento e riflessioni su autonomia e democrazia
Nel pomeriggio a Trento il programma è proseguito al Teatro Sociale con la cerimonia intitolata “1946-2026: 80 anni di una Repubblica e di un’Autonomia speciale” a cui ha preso parte Sergio Mattarella.
Mattarella ha ampliato il discorso dall’autonomia alla partecipazione democratica, richiamando il contributo di Alcide De Gasperi e mettendo in guardia contro la crescente astensione dal voto. Ha affermato che l’autonomia ha contribuito alla costruzione della democrazia italiana dopo la guerra e che occorre rinnovare lo sforzo istituzionale per rispondere alle attese dei cittadini.
Interventi dei presidenti di Provincia e autorità
Alla cerimonia hanno preso la parola i presidenti delle Province autonome. Arno Kompatscher ha invitato a essere “una piccola Europa in Europa” e a gettare ponti, definendo l’autonomia uno strumento aperto al futuro.
Maurizio Fugatti ha ribadito che “L’autonomia non è soltanto un insieme di competenze e risorse ma la capacità di rispondere alle proprie decisioni” e ha sottolineato la responsabilità verso i cittadini e le generazioni future.
Programma culturale e mostre a Trento, Pergine e Palazzo Trentini
Le celebrazioni si sono estese sul territorio: a Pergine si è tenuto un concerto al teatro comunale durante il quale è stato assegnato per la prima volta il riconoscimento di Ambasciatore dell’Autonomia.
A Trento sono state allestite due mostre: “1946: dal voto per la Repubblica all’Accordo di Parigi” in piazza Battisti e “Album 1946. L’estate delle scelte” a Palazzo Trentini. Il calendario delle iniziative toccherà anche Cavalese e Mezzolombardo, affrontando temi come la Costituzione, le minoranze linguistiche e il futuro dell’autonomia.
Dichiarazioni ministeriali e interpretazioni politiche
Il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha definito l’autonomia come “una realtà viva e dinamica” e ha ricordato la recente riforma dello Statuto, che ha segnato un passo formale nel rapporto tra Province e Stato.
L’ex presidente Matteo Renzi ha richiamato il significato storico dell’Accordo di Parigi e ha proposto l’intesa come possibile modello per risolvere conflitti internazionali, affermando: “L’Accordo di Parigi ha permesso 80 anni di pace, anche se con molte difficoltà e tanti elementi di frizione diplomatica, ma che ha portato alla pace e al benessere”.
L’assessore regionale Simone Marchiori ha sottolineato che l’intesa De Gasperi-Gruber resta “un esempio straordinario di come il dialogo, la tutela delle minoranze e la responsabilità istituzionale possano costruire convivenza e pace” e ha richiamato l’impegno delle istituzioni locali nel proseguire il programma celebrativo fino a novembre.
Le iniziative hanno coinvolto le istituzioni provinciali e le comunità locali, con la partecipazione della Provincia di Bolzano e delle altre Province del territorio regionale, in una giornata che ha voluto ribadire il valore dell’autonomia nell’ordinamento della Repubblica.
Per il pubblico sono stati predisposti percorsi espositivi e appuntamenti culturali che collegano la memoria storica all’attualità istituzionale, sottolineando il ruolo degli accordi del 1946 nella definizione delle competenze e delle tutele per le popolazioni locali.



