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Trentino Health Factory: un anno dopo, quali risultati concreti?

Il progetto Trentino Health Factory, finanziato con 5,5 milioni di euro, solleva interrogativi dopo un anno di attività. Scopriamo insieme i dettagli.

Trentino Health Factory: un anno dopo, quali risultati concreti?

Il progetto Trentino Health Factory avviato a metà del 2025 con l’obiettivo di ridurre il divario tra ricerca e applicazioni cliniche, è al centro di un dibattito pubblico. Finanziato con 5,5 milioni di euro nel quadro del Programma FESR 2021-2027 il progetto prometteva di rivoluzionare la sanità digitale in Trentino. Tuttavia, dopo un anno, i cittadini chiedono conto dei risultati concreti ottenuti.

Un progetto ambizioso con obiettivi chiari

L’iniziativa, coordinata dal professor Carlo Cosimo Quattrocchi responsabile del Dipartimento Scienze radiologiche e imaging medico mira a integrare le competenze di enti di eccellenza come l’Università di Trento la Fondazione Bruno Kessler e la Fondazione Edmund Mach. L’obiettivo è sfruttare l’analisi dei dati la biologia computazionale e l’intelligenza artificiale per migliorare le cure dei pazienti.

Dubbi e interrogativi dopo un anno di attività

La consigliera provinciale Paola Demagri ha presentato un’interrogazione per chiarire lo stato del progetto. Secondo le sue indagini, dopo dodici mesi di attività, non risulterebbe rendicontata alcuna spesa. Nessun investimento contabilizzato. Nessuna attività formalmente registrata. Una situazione che solleva domande cruciali: cosa è stato fatto concretamente? Quali attività sono state avviate? Quali criticità sono emerse?

La risposta dell’Azienda sanitaria

L’Azienda sanitaria dell’alto adige ha deciso di rispondere solo all’interrogazione presentata da Demagri. La consigliera ha sottolineato la necessità di trasparenza e ha chiesto alla Giunta provinciale di chiarire ufficialmente lo stato del progetto, le attività svolte e le eventuali criticità emerse. Cinque milioni e mezzo di euro non sono pochi, e i cittadini hanno il diritto di sapere come sono stati utilizzati.

La sanità trentina tra successi e criticità

Mentre il progetto Trentino Health Factory solleva dubbi, la sanità trentina registra un flusso crescente di pazienti da altre regioni. Nel 2025, 3.570 pazienti provenienti principalmente da VenetoLombardia ed Emilia-Romagna hanno scelto le strutture sanitarie trentine per le loro cure. Questo trend positivo, tuttavia, contrasta con le criticità interne segnalate dai sindacati e dagli operatori sanitari.

Incontri e disservizi

Un incontro fiume tra i vertici dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e il Dipartimento Salute ha affrontato temi cruciali come i disservizi informatici e le condizioni di lavoro degli operatori. I sindacati hanno inviato un documento dettagliato all’assessore Mario Tonina evidenziando problemi legati a tecnologiainfrastrutture e personale. Nonostante il massimo riserbo sull’incontro, è atteso un confronto con i sindacati per affrontare queste criticità.

La trasparenza e il dialogo tra istituzioni e cittadini saranno fondamentali per garantire un futuro migliore per la sanità digitale e l’assistenza ai pazienti.

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