Al Doss Trento un’area di grande valore storico e naturale per i trentini è successo qualcosa che ha scatenato la rabbia del consigliere comunale Daniele Demattè di Fratelli d’Italia. Un plinto storico è stato urtato e divelto, e il giorno successivo è stato coperto con della terra, come se si potesse cancellare la storia con un colpo di pala.
L’incidente e le accuse del consigliere Demattè
Il consigliere Demattè ha espresso tutta la sua indignazione con queste parole: “Sono profondamente arrabbiato! Nelle ultime ore mi sono arrivate dal Doss Trento delle immagini inequivocabili che non posso accettare in silenzio”. L’incidente è avvenuto nella zona a ridosso del luogo che ospita in questi giorni il Poplar Festival evento verso il quale Demattè punta direttamente il dito.
Demattè sostiene che l’impatto devastante di questo evento su un territorio dall’equilibrio naturale fragile e, per i trentini, profondamente sacro, non sia un incidente isolato. “Non si tratta di un incidente isolato. È la prova di un’invasione che non rispetta né la fauna né il luogo” ha dichiarato.
Le conseguenze e le richieste di chiarimenti
Il consigliere comunale ha annunciato che nelle prossime ore depositerà un’interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda. “Voglio sapere chi ha permesso tutto questo, chi ha controllato (o non ha controllato)” ha affermato. Secondo Demattè, il Doss Trento merita rispetto e non può essere ridotto a un’area di passaggio per mezzi pesanti e a un campo di battaglia per la fauna.
La situazione al Doss Trento è diventata un caso politico, con il consigliere Demattè che chiede risposte concrete e immediate. La vicenda solleva anche interrogativi sul rispetto del patrimonio storico e naturale della città di Trento.



