La piccola località di Termeno, in alto adige, è stata al centro di un vivace dibattito politico sabato 12 settembre. Jean Pascal Hohm, leader del movimento giovanile dell’AfD Generation Deutschland ha partecipato a un evento organizzato dal movimento giovanile della Süd-Tiroler Freiheit il partito fondato da Eva Klotz. La sua presenza ha scatenato una protesta di una trentina di realtà antifasciste del territorio, riunite sotto lo slogan ‘Hohm go home’.
Un incontro politico sotto i riflettori
L’evento, tenutosi nella sala civica di Termeno, ha visto la partecipazione di circa trecento persone. Hohm ha espresso il suo apprezzamento per la lotta dei sudtirolesi per la propria identità e autodeterminazione definendo il Südtirol ‘un esempio emblematico per il nostro popolo’. Ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto e democratico, affermando che ‘è qualcosa di profondamente democratico tenere un’assemblea. Ma è ugualmente democratico protestare contro di essa’.
La protesta antifascista
Mentre all’interno della sala civica si discuteva di patria, identità e difesa del popolo all’esterno si svolgeva la manifestazione di protesta. Le associazioni antifasciste hanno denunciato la presenza di Hohm, accusandolo di rappresentare ideali vicini al fascismo e al nazismo. Hohm, dal canto suo, ha ribadito l’importanza del confronto democratico, dichiarando che ‘viviamo in una democrazia, in Germania, ma anche qui in Südtirol, e questo significa che bisogna parlarsi per trovare le risposte migliori ai problemi delle persone’.
L’intreccio tra identità sudtirolese e movimenti transfrontalieri
L’incontro di Termeno ha messo in luce un intreccio tra le agende politiche della Süd-Tiroler Freiheit e dell’Afd. Entrambi i partiti condividono valori legati alla difesa dell’identità e del popolo anche se con approcci diversi. La StF continua a ‘difendere popolo e identità’ mentre l’AfD si concentra sulla ‘difesa del popolo nativo tedesco dalla minaccia delle politiche migratorie’.
Il consigliere provinciale della StF, Sven Knoll ha sottolineato l’importanza di un dialogo transfrontaliero, affermando che ‘i principali interlocutori dei partner politici in Austria e Germania dobbiamo essere noi’. Ha aggiunto che ‘la storia ci ha già insegnato cosa succede quando sono gli altri a decidere per noi’.
L’evento di Termeno ha quindi rappresentato un momento di riflessione sull’importanza della democrazia del dialogo e della difesa dell’identità in un contesto transfrontaliero complesso e variegato.



