In un momento in cui la capacità di risposta alle emergenze è più importante che mai, Lavis si è aggiudicata un nuovo polo logistico di protezione civile di livello avanzato. La Croce Rossa Italiana-Comitato Provinciale del Trentino ha inaugurato una struttura che promette di rivoluzionare la gestione delle emergenze nella regione.
La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di Maurizio Fugatti presidente della Provincia autonoma di Trento insieme a Sergio Bonadio presidente della Croce Rossa, e altre autorità locali. La nuova struttura, situata a Lavis, rappresenta un passo significativo verso un sistema di protezione civile più efficiente e reattivo.
Una struttura all’avanguardia per la gestione delle emergenze
Il nuovo polo logistico copre una superficie complessiva di oltre 3.600 metri quadrati con 2.149 metri quadrati di spazio interno e 1.514 metri quadrati di area esterna. Questo investimento, reso possibile grazie a un contributo di circa 1,8 milioni di euro da parte della Provincia, è stato progettato per concentrare e organizzare mezzi e attrezzature destinati agli interventi sul territorio.
Tra le attrezzature disponibili, troviamo 2 ambulanze di soccorso un autobus, 15 autocarri un’autogru, un trattore stradale, un’idrovora, 2 torri faro3 mezzi fuoristrada20 autovetture2 furgoni per persone con disabilità4 motoveicoli operativi15 carrelli2 posti medici avanzati uno shelter adibito a sala operatoria, uno shelter cucina, una cella frigorifera, 2 casse mobili2 gommoni motorizzati un catamarano per i soccorsi alluvionali e 2 carrelli elevatori.
Oltre ai mezzi, la struttura dispone di tende pneumatiche gazebo, tavoli, panche, tensostrutture, moduli doccia, gruppi elettrogeni, impianti di illuminazione, cisterne e generatori, tutti materiali che possono essere movimentati e messi a disposizione in occasione di emergenze sul territorio.
Un team di volontari altamente qualificati
La forza del nuovo polo non risiede solo nelle attrezzature, ma anche nella rete di competenze dei volontari. In Trentino, 920 volontari e dipendenti della Croce Rossa sono in possesso della qualifica OPEM di operatori di emergenza, pronti a intervenire dopo una formazione specifica. A loro si affiancano 10 componenti dell’unità cinofila di ricerca di superficie e macerie13 operatori OPSA e di soccorso alluvionale62 operatori CBRN specializzati nella gestione del rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare, 29 operatori di soccorso piste e 14 operatori motociclisti.
La squadra include anche 22 operatori impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale il Corpo delle infermiere volontarie gli operatori SEP per il supporto psicologico, cuochi, autisti, medici, infermieri e numerose altre professionalità che mettono a disposizione tempo e competenze nell’ambito del volontariato.
Le parole delle autorità
Il presidente Fugatti ha sottolineato l’importanza della nuova struttura: “La Croce Rossa è sempre presente sul territorio, e sappiamo che, quando arriva un’emergenza, la differenza la fanno la preparazione, l’organizzazione e la capacità di muoversi rapidamente. Questo nuovo polo mette la Croce Rossa nelle condizioni di fare ancora meglio il proprio lavoro e rafforza, allo stesso tempo, l’intero sistema provinciale di Protezione civile.”
Il dirigente De Col ha evidenziato come la struttura si inserisca pienamente all’interno del sistema di Protezione civile provinciale, “garantendo la specificità di ciascuna organizzazione, ma permettendo di lavorare in modo integrato ed efficiente”.
Il presidente della Croce Rossa Italiana-Comitato Provinciale del Trentino, Bonadio ha spiegato come la nuova struttura sia stata pensata per garantire una maggiore efficienza dell’organizzazione e permettere ai volontari di intervenire con maggiore rapidità. “È la disponibilità dei volontari, silenziosa e concreta, a fare davvero la differenza: grazie a chi ogni giorno sceglie di essere ovunque per chiunque”, ha detto.



