Nel cuore di Roma, si accende un dibattito sulla valorizzazione dei prodotti italiani e della cucina tradizionale. Andrea de Bertoldi, deputato della Lega ha lanciato una sfida pubblica all’europarlamentare Roberto Vannacci, dopo la pubblicazione di un video sui social media che promuoveva l’italianità nella ristorazione.
De Bertoldi sostiene che per trasformare le parole in azioni concrete, servono regole precise. «Per poter attuare ciò che afferma, occorrono delle norme specifiche, altrimenti è pura propaganda», ha dichiarato il parlamentare, ricordando di aver già depositato una proposta di legge per introdurre un riconoscimento dedicato ai locali che valorizzano le produzioni del territorio.
Il bollino dedicato a Carlo Petrini
La proposta di de Bertoldi prevede l’istituzione di un bollino dedicato a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food destinato agli esercizi che propongono menù basati su materie prime a chilometro zero, sostenibili e legate alla tradizione culinaria italiana. Questo riconoscimento mira a promuovere un modello di sviluppo legato alla tutela delle identità locali.
Petrini, ricorda de Bertoldi, aveva interpretato il concetto di ecologia integrale richiamato anche nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, indicando un rapporto più stretto tra ambiente, agricoltura e alimentazione. «Il nostro Paese può e deve trovare idee per ricollocarci dalla parte della vita e dei valori autentici dal campo alla tavola», ha aggiunto il deputato.
La sfida a Futuro nazionale
De Bertoldi ha rivolto un affondo finale alla componente parlamentare di Futuro nazionale chiedendo un sostegno concreto alla sua iniziativa. «Se davvero interessata a valorizzare la tradizione gastronomica del nostro Paese, sottoscriva la mia proposta di legge», ha dichiarato il deputato della Lega, presidente di Liberali cristiano democratici.
La proposta di de Bertoldi rappresenta un passo significativo verso la tutela e la promozione della gastronomia italiana, un patrimonio culturale e ambientale che merita di essere preservato e valorizzato. La sfida lanciata a Vannacci e ai suoi sostenitori è un invito a trasformare le parole in azioni concrete, per garantire un futuro sostenibile e autentico per la cucina italiana.



