Il 19 settembre 2026, durante una visita a Saint-Pierre-et-Miquelon, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso un giudizio positivo sul nuovo patto di sicurezza tra Stati UnitiDanimarca e Groenlandia. L’intervento è arrivato in un momento di crescente attenzione internazionale verso l’Artico, dove le potenze cercano di consolidare le proprie capacità difensive senza violare i principi di autodeterminazione dei popoli locali.
Dichiarazioni di Emmanuel Macron a Saint-Pierre-et-Miquelon
Macron ha sottolineato che l’accordo “permette di placare gli animi” e di riaffermare la sovranità danese sull’archipelago artico, evidenziando che “la sovranità danese viene rispettata, il diritto internazionale è osservato e questo è ciò che chiedevamo“. Per il presidente francese, la mossa rappresenta un passo importante verso la stabilità nella regione, evitando potenziali frizioni tra le grandi potenze.
Reazioni di Danimarca e Groenlandia al patto di sicurezza
Il Primo Ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha accolto favorevolmente la proposta, affermando che l’intesa riconosce la sovranità e l’integrità territoriale del Regno di Danimarca e tutela il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese. Parallelamente, la Primo Ministro danese Mette Frederiksen ha definito l’accordo “un ottimo risultato”, ribadendo l’importanza di mantenere intatte le “linee rosse” danesi su questioni sensibili.
Dettagli sulla presenza militare statunitense
Secondo le informazioni rese note, gli Stati Uniti potranno sviluppare una presenza militare su larga scala in Groenlandia. L’accordo prevede inoltre il divieto per qualsiasi potenza avversaria di istituire basi o strutture militari nella zona, una misura volta a garantire che il controllo rimanga esclusivamente nelle mani dell’alleato occidentale. La decisione, sebbene non abbia divulgato tutti i dettagli operativi, segna un cambiamento significativo nella geopolitica artica.
Le parti coinvolte hanno indicato che la formalizzazione dell’intesa avverrà a margine della sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite prevista per la prossima settimana. Dopo la firma, gli accordi dovranno ancora essere ratificati dai parlamenti di Danimarca e Groenlandia prima di diventare effettivi. Il ministro degli Esteri danese, Lars Lökke Rasmussen, ha auspicato che la settimana successiva possa trasformarsi in “una buona settimana” per la stabilità dell’Artico e dell’Atlantico settentrionale.
Nel complesso, l’intesa appare come un tentativo concertato di rafforzare la sicurezza nella regione artica senza compromettere i diritti fondamentali delle comunità locali. La reazione positiva di leader europei come Macron indica che l’accordo potrebbe fungere da modello per future collaborazioni internazionali su territori sensibili.



