L’alba di oggi ha visto l’attivazione dell’operazione Aquila Nera da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Trento, in sinergia con le procure antimafia locali. Dopo quasi quattro anni di indagini, le forze dell’ordine hanno colpito simultaneamente diverse province italiane – Trento, Bolzano, Vicenza, Verona, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa – per smantellare una rete che collegava il Sud-America al Nord Italia attraverso la Spagna.
La Procura di Trento ha richiesto e ottenuto 20 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di individui sospettati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e migranti. Di questi, sette sono stati fermati in flagranza: cinque sul territorio nazionale e due in Perù e Paraguay, dove le autorità locali hanno collaborato per bloccare l’arrivo di droga destinata al nostro Paese.
Arresti, sequestri e smantellamento dei tre clan criminali
Gli inquirenti hanno documentato più di 1 300 cessioni di cocaina con un valore stimato di diverse decine di milioni di euro. Il sequestro totale ammonta a 82 kg di cocaina, di cui 60 kg intercettati in Paraguay e 8 kg in Perù, tutti destinati al mercato italiano. Inoltre, le perquisizioni hanno portato alla confisca di ulteriori 700 g di cocaina e 70 g di hashish, dimostrando la capacità operativa dei gruppi coinvolti.
Dettagli dei sequestri e delle misure restrittive
Il 3° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bolzano e il Nucleo Cinofili di Laives hanno partecipato all’azione, impiegando complessivamente 121 militari. Le autorità hanno inoltre scoperto che una figura di vertice di uno dei tre gruppi criminali gestiva gli affari anche dal carcere, grazie a un cellulare clandestinamente introdotto nell’istituto penitenziario. Un altro grave episodio emerso è stato il sequestro di persona a scopo di estorsione, avvenuto a marzo 2023 tra Verona e Trento, legato a debiti di droga.
Il lato nascosto: traffico di migranti via rotta balcanica
Parallelamente al traffico di stupefacenti, le indagini hanno rivelato un’attività di trasporto illegale di migranti. Nel dicembre 2022, in Slovacchia, due dei sospettati sono stati fermati mentre conducevano 15 migranti siriani, ognuno dei quali aveva pagato 700 euro per l’ultimo tratto del viaggio. I criminali noleggiavano camion di proprietà trentina, con pagamenti non tracciati, per spostare le persone da Slovacchia verso l’Italia, attraversando Ungheria e Austria.
Questa duplice dimensione – droga e migranti – dimostra come le organizzazioni criminali sfruttino vie logistiche comuni per massimizzare i profitti. L’operazione Aquila Nera ha quindi colpito sia l’aspetto economico del traffico di stupefacenti sia quello umano del trasporto clandestino, fornendo alle autorità un quadro completo delle modalità operative dei tre sodalizi smantellati.



