Nel tardo pomeriggio di mercoledì 23 settembre, le montagne della Val Canali hanno assistito a una drammatica scena: un escursionista di 80 anni, residente a Schio, è stato ritrovato privo di vita alla base della ferrata del Canalone. L’uomo, noto per la sua passione per le escursioni in solitaria, si era avventurato nel gruppo delle Pale di San Martino, una zona apprezzata sia da escursionisti esperti sia da famiglie in cerca di panorami mozzafiato.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 14.00 da alcuni escursionisti che, percorrendo la strada attrezzata, hanno notato una figura immobile più in basso rispetto a loro. La segnalazione è stata inviata immediatamente al Numero Unico per le Emergenze 112 attivando una risposta rapida da parte delle autorità competenti.
Intervento delle squadre di soccorso e constatazione del decesso
La centrale operativa ha dispiegato un elicottero di elisoccorso con a bordo il tecnico specializzato, simultaneamente allertando la Stazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Primiero. Quattro soccorritori sono stati schierati in piazzola per fornire supporto logistico all’operazione di recupero.
Ricerca aerea e primo soccorso
Durante il sorvolo, l’equipaggio ha individuato il corpo a poca distanza dal punto di partenza della ferrata. L’équipe medica, sbarcata sul posto grazie al verricello dell’elicottero, ha potuto soltanto constatare il decesso. Il medico presente ha evidenziato che, nonostante la tempestività dell’intervento, le condizioni della vittima erano ormai irreversibili.
Gestione della salma e conclusione dell’intervento
Il corpo è stato successivamente sollevato con il verricello e trasportato a bordo dell’elicottero, dove hanno assunto la custodia anche il tecnico di elisoccorso e il personale dell’Asuit. L’aereo ha effettuato un volo di rientro verso la Fiera di Primiero dove la salma è stata affidata alla Guardia di Finanza per le consuete procedure di rilievo.
L’intera operazione è terminata intorno alle 15.30, con il personale di soccorso che ha lasciato il sito dopo aver garantito la sicurezza dell’area. Questo tragico episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza delle escursioni in solitaria, specialmente tra gli escursionisti di età avanzata, e sottolinea l’importanza di una preparazione adeguata e del rispetto delle condizioni ambientali.



