Il mercoledì 23 settembre 2026 la tranquillità della Val Canali è stata interrotta da un drammatico incidente sulla ferrata Canalone inserita nel gruppo delle Pale di San Martino. Verso le ore 14, alcuni escursionisti che si trovavano più in alto lungo il percorso hanno notato una figura immobile più in basso, vicino all’inizio della ferrata.
Il gruppo, preoccupato, ha subito attivato il numero di emergenza 112 allertando le autorità competenti. Sono arrivati rapidamente un elicottero di elisoccorso e le unità della stazione del soccorso alpino di Primiero che hanno predisposto quattro tecnici per supportare le operazioni sul posto.
Il tragico epilogo di Lino Scalco nella ferrata Canalone
Il corpo ritrovato apparteneva a Lino Scalco quasi ottantenne, originario di Schio (provincia di Vicenza). Le indagini hanno confermato che Scalco aveva intrapreso l’escursione in solitaria e si trovava alla base del percorso attrezzato. L’eliambulanza, una volta sorvolata l’area, ha localizzato il cadavere a breve distanza dalla partenza della ferrata. Il personale sanitario a bordo non ha potuto fornire alcun trattamento: il medico ha solo constatato il decesso.
La salma è stata successivamente sollevata tramite un verricello, imbarcata sull’elicottero e trasportata a valle, dove è stata presa in carico dalla Guardia di Finanza. Le autorità hanno avviato le procedure standard per la gestione di un decesso in zona montana.
Operazioni di soccorso e recupero: il ruolo dell’elisoccorso e del Soccorso Alpino
L’intervento è stato coordinato dal soccorso alpino di Primiero che ha predisposto una piazzola di supporto per consentire ai quattro tecnici di operare in sicurezza. L’elicottero di elisoccorso ha svolto due fasi chiave: prima ha effettuato un sopralluogo aereo per localizzare il corpo, poi ha eseguito la manovra di recupero con il ponteggio di salvataggio. Questo tipo di operazione, pur essendo complessa, è standard in caso di incidenti in zone di alta montagna.
Le tempistiche sono state rapide: l’allarme è stato lanciato intorno alle 14:00, l’elicottero è arrivato entro pochi minuti, e la squadra di soccorso ha completato il recupero entro il pomeriggio. Nonostante la prontezza degli interventi, le condizioni dell’escursionista erano tali da rendere impossibile il salvataggio vivente.
L’eredità di un appassionato di montagne
Scalco era noto nella comunità locale di Schio e tra gli amanti delle vette per la sua passione per le escursioni e le ferrate. Le fotografie pubblicate sul suo profilo Facebook mostrano numerosi momenti trascorsi in quota, tra trekking e arrampicate. Il suo nome è stato spesso citato nei gruppi di escursionisti come esempio di dedizione alla montagna.
Il ricordo di Lino Scalco è stato condiviso con affetto e commozione da chi lo conosceva, sottolineando quanto la sua vita fosse legata alle vette. La tragedia rimarca l’importanza di valutare attentamente le condizioni fisiche e ambientali prima di affrontare percorsi impegnativi, soprattutto in solitaria.



