2 Ottobre 2026 🌤 25°

Operazione di soccorso con elicottero per alpinista a 3000 metri

Un alpinista di 20 anni è stato rintracciato e rimesso in salvo sul Cimon della Pala, grazie a un intervento coordinato di elicottero e soccorritori, nonostante la nebbia e un infortunio al team di soccorso.

Operazione di soccorso con elicottero per alpinista a 3000 metri

Nel tardo pomeriggio di giovedì, una chiamata al numero unico per le emergenze ha segnalato la presenza di un climber di 20 anni, residente ad Agordo, che si trovava a circa 3.000 metri di quota lungo la via Normale del Cimon della Pala nel gruppo delle Pale di San Martino. La difficoltà principale era la scarsa visibilità: la cima era avvolta da una fitta nebbia che aveva disorientato il giovane scalatore, il quale, pur non riportando lesioni, non riusciva più a capire se fosse sulla giusta linea di arrampicata.

Allarme e attivazione delle squadre di soccorso

Intorno alle 15, la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Il team sul posto è stato composto da tre operatori provenienti da San Martino e due da Primiero. Dopo una breve valutazione delle condizioni meteorologiche, è stata scelta la strategia più sicura per raggiungere il giovane: l’impiego di un elicottero, ritenuto l’unico mezzo in grado di superare la barriera della nebbia e l’alto dislivello.

Intervento con elicottero e recupero in parete

Alle 17:30, un elicottero è atterrato sulla vicina Cima Vezzana da dove la squadra di soccorso è partita verso il Cimon della Pala. Dopo aver scalato una via di roccia, i soccorritori hanno raggiunto il climber intorno alle 19:30. Da un salto di roccia, i membri del team si sono calati sulla parete, hanno messo in sicurezza l’alpinista e hanno avviato la discesa verso il Bivacco Fiamme Gialle. Le condizioni atmosferiche avverse hanno spinto a valutare la possibilità di trascorrere la notte al bivacco, ma il miglioramento della meteo ha consentito il proseguimento dell’operazione.

Infortunio di un soccorritore e rotazioni dell’elicottero

Durante la fase di discesa, uno dei soccorritori ha subito un infortunio a un arto inferiore. Per garantire il suo trasferimento in sicurezza, si è organizzata una prima rotazione dell’elicottero per evacuare il soccorritore, seguita da una seconda rotazione per riportare a valle gli altri componenti della squadra e il climber, rimasto illeso. Alle 20:30 tutti i soccorritori sono stati elitrasportati al Passo Rolle da dove il soccorritore ferito è stato rapidamente imbarcato verso l’ospedale di Cavalese per accertamenti e cure.

L’intervento si è concluso alle 22:00, con il rientro delle squadre operative. L’operazione è stata considerata un successo grazie alla tempestiva collaborazione tra le unità di soccorso terrestre e aerea, nonché alla rapida risposta delle autorità di emergenza.

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