Nel tardo pomeriggio di giovedì, una chiamata al numero unico per le emergenze ha segnalato la presenza di un climber di 20 anni, residente ad Agordo, che si trovava a circa 3.000 metri di quota lungo la via Normale del Cimon della Pala nel gruppo delle Pale di San Martino. La difficoltà principale era la scarsa visibilità: la cima era avvolta da una fitta nebbia che aveva disorientato il giovane scalatore, il quale, pur non riportando lesioni, non riusciva più a capire se fosse sulla giusta linea di arrampicata.
Allarme e attivazione delle squadre di soccorso
Intorno alle 15, la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Il team sul posto è stato composto da tre operatori provenienti da San Martino e due da Primiero. Dopo una breve valutazione delle condizioni meteorologiche, è stata scelta la strategia più sicura per raggiungere il giovane: l’impiego di un elicottero, ritenuto l’unico mezzo in grado di superare la barriera della nebbia e l’alto dislivello.
Intervento con elicottero e recupero in parete
Alle 17:30, un elicottero è atterrato sulla vicina Cima Vezzana da dove la squadra di soccorso è partita verso il Cimon della Pala. Dopo aver scalato una via di roccia, i soccorritori hanno raggiunto il climber intorno alle 19:30. Da un salto di roccia, i membri del team si sono calati sulla parete, hanno messo in sicurezza l’alpinista e hanno avviato la discesa verso il Bivacco Fiamme Gialle. Le condizioni atmosferiche avverse hanno spinto a valutare la possibilità di trascorrere la notte al bivacco, ma il miglioramento della meteo ha consentito il proseguimento dell’operazione.
Infortunio di un soccorritore e rotazioni dell’elicottero
Durante la fase di discesa, uno dei soccorritori ha subito un infortunio a un arto inferiore. Per garantire il suo trasferimento in sicurezza, si è organizzata una prima rotazione dell’elicottero per evacuare il soccorritore, seguita da una seconda rotazione per riportare a valle gli altri componenti della squadra e il climber, rimasto illeso. Alle 20:30 tutti i soccorritori sono stati elitrasportati al Passo Rolle da dove il soccorritore ferito è stato rapidamente imbarcato verso l’ospedale di Cavalese per accertamenti e cure.
L’intervento si è concluso alle 22:00, con il rientro delle squadre operative. L’operazione è stata considerata un successo grazie alla tempestiva collaborazione tra le unità di soccorso terrestre e aerea, nonché alla rapida risposta delle autorità di emergenza.



