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Tragedia a Maso Lizzone: deceduto un escursionista di 67 anni

Un uomo di 67 anni è morto sul sentiero degli Scaloni a Dro, scoperto da due escursionisti tedeschi; i soccorsi hanno confermato il decesso per possibile malore.

Tragedia a Maso Lizzone: deceduto un escursionista di 67 anni

Venerdì 2 ottobre, nel pomeriggio, la zona di Maso Lizzone nel comune di Dro, è stata teatro di un triste episodio. Un uomo di 67 anni, nato nel 1959 e residente nella provincia di Pistoia, è stato rinvenuto privo di vita al termine del sentiero attrezzato degli Scaloni. La scoperta è avvenuta grazie all’intervento di due escursionisti di nazionalità tedesca, che hanno immediatamente attivato le procedure di emergenza.

Gli escursionisti, arrivati sul luogo intorno alle 13:00, hanno chiamato il servizio unico di emergenza nazionale, il numero 112 fornendo la loro posizione GPS e descrivendo le condizioni del corpo. La loro prontezza è stata determinante per l’avvio rapido di una risposta coordinata da parte delle autorità competenti, evitando ulteriori ritardi in una zona di montagna dove i tempi di intervento possono essere critici.

Allarme al 112 e ruolo dei cittadini

La segnalazione al numero unico per le emergenze ha permesso alla Centrale Unica di Emergenza 112 di attivare immediatamente la stazione di competenza di Riva del Garda appartenente al Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino. Parallelamente, è stata richiesta la presenza dell’elisoccorso dotato di un tecnico specializzato e di personale sanitario, nonché il supporto dei Carabinieri per la gestione della scena.

Contributo degli escursionisti tedeschi

I due turisti, pur non conoscendo i protocolli di soccorso, hanno svolto un ruolo cruciale. Dopo aver individuato il corpo, hanno mantenuto la calma, hanno comunicato con precisione le coordinate GPS e hanno atteso l’arrivo dei soccorsi senza avvicinarsi al ferito, in linea con le pratiche di primo soccorso consigliate in situazioni di emergenza sanitaria.

All’arrivo sul posto, il team dell’elisoccorso ha effettuato le prime verifiche mediche. Il personale sanitario ha constatato il decesso dell’uomo, attribuendo la causa, in via preliminare, a un malore improvviso. Non sono state riscontrate ferite traumatiche né segni di violenza, elemento che ha indirizzato le indagini verso una causa naturale. I Carabinieri hanno autorizzato il ritiro della salma.

L’elicottero ha quindi proceduto al recupero e al trasporto del corpo alla casa dei vigili del fuoco di Arco dove la salma è stata messa sotto custodia delle forze dell’ordine. L’intera operazione, dal primo allarme alla chiusura del caso, si è conclusa intorno alle 13:30, dimostrando l’efficacia della rete di soccorso alpino e delle procedure di emergenza.

Le cause esatte del decesso rimangono oggetto di approfondimento da parte delle autorità sanitarie competenti. Nel frattempo, le autorità locali hanno ricordato l’importanza di mantenere un adeguato livello di preparazione fisica e di consultare le condizioni meteorologiche prima di intraprendere escursioni su sentieri di montagna, soprattutto per persone di età avanzata.

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