Sabato sera, intorno alle 17:30, il quartiere di Madonna Bianca a Trento è stato teatro di una drammatica scena di violenza. Due individui a bordo di una vettura hanno iniziato a sparare contro un’auto parcheggiata, frantumandone i vetri, per poi dirigersi verso la Torre 13 in via Conci, dove hanno colpito le finestre di un appartamento al primo piano.
Sparatoria in zona Madonna Bianca: i fatti
Le testimonianze dei residenti descrivono una raffica di colpi che ha rotto il silenzio del pomeriggio. I proiettili hanno colpito una stanza al terzo piano della Torre 13 dove, per puro caso, una giovane studentessa stava studiando; fortunatamente è rimasta illesa. L’auto dei responsabili è stata ritrovata più tardi, nella serata, semibruciata a Gardolo, nella zona nord della città. La scena del rogo ha consentito alle autorità di raccogliere ulteriori indizi, tra cui tracce di tracce di combustione e parti del veicolo.
Possibili motivi e bersaglio presunto
Le prime ipotesi dell’Polizia di Trento suggeriscono una spedizione punitiva. Secondo gli inquirenti, il vero obiettivo non sarebbero i residenti colpiti dalle pallottole, ma un pluripregiudicato conosciuto alle forze dell’ordine e residente al primo piano del condominio. Si ritiene che l’attacco sia stato un avvertimento o un regolamento di conti all’interno della microcriminalità locale.
Indagine e operazioni delle forze dell’ordine
La Squadra mobile è stata immediatamente sul posto, ha isolato l’area e avviato le attività investigative. Sono stati raccolti bossoli, frammenti di vetro e testimonianze per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Parallelamente, le Volanti e la Questura hanno attivato un mandato di ricerca per i due sospetti, ritenuti in fuga. È stato inoltre impiegato un drone per sorvegliare l’area boschiva dove i fuggiaschi sarebbero diretti dopo aver lasciato l’auto in fiamme.
Le autorità hanno avvisato i residenti di mantenere alta la vigilanza e di segnalare eventuali comportamenti sospetti. Se si dovesse accertare che i colpi hanno effettivamente messo in pericolo la vita delle persone, i responsabili rischiano l’accusa di tentato omicidio oltre a reati legati alla violenza armata.
Altri fatti di cronaca nella zona
Nel medesimo pomeriggio di sabato, un uomo di circa 60 anni, residente in Trentino, è stato ferito in un incidente sul lavoro nei boschi di Garniga Terme (località Le Crone, a 1.000 metri di altitudine). L’uomo, impegnato nella raccolta di legna con una motosega ha subito un trauma all’arto inferiore. L’intervento dell’elisoccorso e del soccorso alpino di Trento-Monte Bondone è stato rapido: il ferito è stato trasportato al reparto di ortopedia di Santa Chiara di Trento.
Il giorno precedente, un ex fidanzato di una trentadonne ha sporto denuncia per atti persecutori. Il sospetto era stato fermato mentre si aggirava sotto la finestra dell’appartamento della vittima, armato di due coltelli da cucina, un coltello tattico e un rotolo di nastro adesivo. Le Volanti impegnate in operazioni contro reati predatori, lo hanno arrestato in flagranza e lo hanno consegnato all’autorità giudiziaria.
Questi eventi, seppur distinti, hanno contribuito a un clima di tensione e preoccupazione tra la popolazione di Trento, spingendo le forze dell’ordine a intensificare le attività di prevenzione e controllo nella città.



