Alle 11:35 del 5 ottobre 2026, il consigliere Daniele Demattè ha nuovamente portato l’attenzione del Comune di Trento sul parco pubblico di via Angelo Bettini situato nel quartiere Madonna Bianca. La segnalazione si inserisce in un contesto di tensione già alimentato da un grave episodio di cronaca avvenuto pochi giorni prima nei pressi della Torre 13.
Secondo i testimonianze degli abitanti, la zona verde, un tempo luogo di aggregazione familiare, è diventata un scenario di abbandono e di disturbo notturno. I residenti denunciano la persistente presenza di rifiuti, la recinzione divelta e il mancato funzionamento della videosorveglianza, fattori che hanno alimentato un crescente senso di insicurezza.
Rifiuti, recinzioni rotte e la mancanza di controllo
Le aree attrezzate con tavoli e panchine sono ormai coperte da sacchetti di spazzatura, bottiglie di plastica e mozziconi di sigaretta. La recinzione è stata spezzata e il cancello di ingresso è completamente assente, permettendo l’accesso anche con veicoli, come riferito da testimoni che ricordano un tentativo di entrare con un’automobile in passato. Nonostante la presenza di cartelli che segnalano il sistema di videosorveglianza gli abitanti ritengono che le telecamere siano più una decorazione legislativa che uno strumento operativo.
Rumori e presunti consumi di sostanze nei boschetti adiacenti
Nel tardo pomeriggio e fino a notte fonda, gruppi di giovani, provenienti anche da altre zone della città, si radunano nel parco. Il risultato è un concerto di schiamazzi che si protrae fino a tarda notte, accompagnato da comportamenti considerati molesti. L’area dei boschetti limitrofi è descritta come punto di ritrovo per persone che consumerebbero sostanze stupefacenti o svolgerebbero attività poco chiare, creando un clima di tensione per chi vive nelle case circostanti.
Sparare vicino alla Torre 13: la scintilla che ha acceso gli allarmi
Il sabato pomeriggio precedente, a poche centinaia di metri dal parco, si sono verificati degli spari nei pressi della Torre 13. Questo episodio, già inserito nelle cronache locali, ha esacerbato le preoccupazioni dei residenti, che ora temono che l’area verde possa diventare il terreno fertile per ulteriori fatti criminali.
Le richieste formali del consigliere Demattè
Come risposta a queste criticità, il consigliere Daniele Demattè ha depositato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta comunale. Le domande chiave includono: l’intensificazione dei controlli nelle fasce orarie più critiche, la verifica del corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza e l’utilizzo delle registrazioni, il ripristino immediato di recinzione e cancelli, e una riqualificazione complessiva dell’area per restituire decoro e sicurezza. Il consigliere ha sottolineato che “il tempo delle segnalazioni senza risultato è finito: è il momento di intervenire”.
Le autorità comunali sono ora sotto pressione per fornire risposte concrete e per avviare interventi tempestivi, al fine di ridare ai cittadini di Madonna Bianca la possibilità di godere dell’area verde senza timori.



