8 Ottobre 2026 🌤 21°

Maresciallo Lorenzo inganna donna di Ledro, 48 mila euro bloccati

Una truffa telefonica mascherata da operazione dei carabinieri rischia 51mila euro, ma l’attenzione di una filiale salva la vittima a Ledro.

Maresciallo Lorenzo inganna donna di Ledro, 48 mila euro bloccati

Il caso è emerso nella mattinata del 8 ottobre 2026 a Ledro, dove una cittadina è stata contattata da un individuo che si è presentato come “Lorenzo, maresciallo dei carabinieri“. Il soggetto, approfittando di una presunta urgenza, ha riferito alla vittima l’esistenza di presunte operazioni fraudolente sul suo conto corrente, inducendola a compilare una denuncia online e a trasferire i fondi su un conto indicato dallo stesso.

L’obiettivo dichiarato era quello di “mettere al sicuro” i risparmi, ma il piano si è rivelato un inganno volto a sottrarre la somma di 51.000 euro. La vittima, ignara del rischio, ha seguito le istruzioni e si è recata presso la propria agenzia bancaria per eseguire il versamento.

Il modus operandi della truffa: finta denuncia e conto bancario

Il truffatore ha sfruttato la credibilità associata al ruolo di maresciallo dei carabinieri creando un clima di urgenza e timore. Dopo aver convinto la donna a compilare una denuncia informatica, le ha chiesto di inviare il denaro a un conto corrente di sua proprietà, presentandolo come un fondo di garanzia temporaneo. La telefonata, dura pochi minuti, è stata caratterizzata da un tono autoritario e da riferimenti a procedimenti legali, facendo credere alla vittima che il mancato trasferimento avrebbe comportato il congelamento dei suoi risparmi.

Come la vittima è stata ingannata

Durante la conversazione, l’autore dell’inganno ha citato dettagli apparentemente veritieri, come il numero di protocollo della presunta denuncia e l’eventuale intervento di una \”Centrale unica di emergenza\” in caso di mancata collaborazione. Queste informazioni hanno conferito al raggiro un falso senso di legittimità, spingendo la donna a fidarsi del sospetto “Lorenzo” e a procedere con il trasferimento senza ulteriori verifiche.

Intervento della banca e azione dei carabinieri di Ledro

Al suo arrivo in filiale, l’operatore di sportello ha percepito delle incongruenze nella richiesta di versamento su un conto esterno. Sospettoso, il bancario ha immediatamente attivato la procedura di allerta, contattando la Centrale unica di emergenza e informando le autorità competenti. Il segnale è stato trasmesso ai carabinieri di Ledro i quali hanno avviato le prime indagini sul caso.

Sequestro preventivo e denaro bloccato

Le forze dell’ordine hanno disposto un sequestro preventivo sul conto di destinazione indicato dal truffatore, riuscendo a congelare la cifra di 48.000 euro. Questo intervento ha significativamente ridotto il danno economico potenziale per la vittima, che era a rischio di perdere quasi l’intero importo richiesto. L’operazione è stata eseguita entro poche ore dalla segnalazione, dimostrando l’efficacia della collaborazione tra banca e polizia.

Le indagini sono tuttora in corso per identificare l’autore dell’inganno. Gli inquirenti stanno analizzando le tracce telefoniche, i dati bancari e le registrazioni della chiamata per ricostruire il profilo del truffatore e determinarne l’identità. La vicenda evidenzia l’importanza di verificare sempre l’autenticità delle richieste di trasferimento fondi, soprattutto quando provengono da presunte autorità.

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