7 Ottobre 2026 ☁ 21°

Operazione dei Carabinieri: 7 piante di cannabis sequestrate e aggressione a un vicino

Un'operazione aerea dei Carabinieri scopre una coltivazione di cannabis a Caldaro, seguita da una fuga e da un'aggressione con piccone a un vicino.

Operazione dei Carabinieri: 7 piante di cannabis sequestrate e aggressione a un vicino

Nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre 2026 i Carabinieri hanno completato una perquisizione a Caldaro che ha portato alla scoperta di una piccola ma redditizia piantagione di cannabis. L’intervento, preparato sulla base di immagini aeree, è culminato con il sequestro di materiale del valore di circa 40 mila euro e ha scatenato una serie di eventi criminali che hanno coinvolto il proprietario del terreno.

Indagine aerea e sequestro di cannabis a Caldaro

L’azione è stata condotta dalla stazione dei carabinieri di Termeno con il supporto operativo del nucleo di Egna e del 3° nucleo elicotteri di Bolzano. Durante un volo di sorvolo intorno al lago di Caldaro, l’elicottero ha individuato, grazie a sensori termici e a visione ad alta risoluzione, una zona di crescita caratterizzata da piante di altezza compresa tra due e tre metri. Il team ha quindi avviato un’operazione sul terreno, culminata nella perquisizione dell’abitazione del soggetto sospettato.

Dettagli del bottino sequestrato

Nel corso dell’intervento sono state confiscate sette piante di canapa indiana in piena fioritura due chili di marijuana già essiccata, suddivisi in otto sacchi di plastica, e venti semi pronti per una nuova coltivazione. Tra gli oggetti ritrovati c’erano anche una bilancia di precisione e diversi apparecchi per la coltivazione indoor. Le autorità hanno stimato che, dalle piante ancora da essiccare, sarebbero potuti emergere altri tre chili di sostanza, per un totale di circa cinque chili, sufficiente per produrre migliaia di dosi sul mercato illegale.

Fuga dal domicilio e aggressione a un vicino

Dopo l’arresto, l’uomo, un operaio di 40 anni residente a Caldaro, è stato posto agli arresti domiciliari nell’attesa delle decisioni giudiziarie. Tuttavia, nella mattina successiva, intorno alle 5 del mattino, il sospetto ha violato le restrizioni, ha lasciato la propria abitazione e si è diretto verso la casa di un vicino con cui, secondo le ricostruzioni, aveva dei precedenti dissapori. Utilizzando un piccone ha infranto le finestre, ha forzato l’ingresso, ha danneggiato l’antenato portone e ha colpito il residente, costringendolo a cure ospedaliere.

Reazioni delle forze dell’ordine e accuse

Le forze dell’ordine, avvalendosi delle riprese delle telecamere di videosorveglianza, hanno rintracciato il fuggitivo in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all’assunzione di alcol. L’uomo è stato nuovamente fermato e trasferito al carcere di Bolzano. Oltre all’accusa di evasione gli sono stati contestati violazione di domicilio aggravatalesioni personali e danneggiamento aggravato. Al giudizio direttissimo del giorno successivo, l’arresto è stato convalidato e, per contenere ulteriori rischi, è stato disposto un nuovo provvedimento di arresti domiciliari in una località diversa.

Le autorità hanno sottolineato che l’operazione rientra nelle attività di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, evidenziando come l’impiego di tecnologie aeree consenta di scoprire coltivazioni nascoste in aree rurali. Il valore economico di 40 mila euro evidenzia l’interesse criminale nella coltivazione di cannabis, mentre la reazione violenta del sospetto dopo la detenzione dimostra il livello di tensione che può derivare da queste indagini.

Il caso resta aperto e la magistratura vigilerà sulla corretta applicazione delle misure cautelari, garantendo al contempo il rispetto della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva. Nel frattempo, la comunità di Caldaro osserva con apprensione le evoluzioni, consapevole dell’importanza della collaborazione tra forze di polizia e cittadini per mantenere la sicurezza sul territorio.

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