7 Ottobre 2026 ☀ 12°

Incidente sulle Tofane: escursionista di 63 anni perde la vita nella zona della Tofana di Dentro

Un escursionista di 63 anni è deceduto in una caduta nella zona della Tofana di Dentro, scatenando un intervento con elisoccorso e squadre alpine.

Incidente sulle Tofane: escursionista di 63 anni perde la vita nella zona della Tofana di Dentro

Il martedì 6 ottobre le Dolomiti ampezzane sono state teatro di una tragedia che ha colpito la comunità degli escursionisti. Un uomo di 63 anni, esperto delle montagne locali, è scomparso durante un’escursione nella zona della Tofana di Dentro zona in cui, nei giorni precedenti, si era verificata una consistente frana. L’evento è avvenuto in una zona caratterizzata da stretti canyon e pendii impervi, rendendo la ricerca immediata particolarmente difficile.

La mancanza di contatti da parte della famiglia ha imposto il primo allarme: l’applicazione di tracciamento indicava che il percorso dell’escursionista era fermo in un punto, senza alcun segnale di movimento. I carabinieri sono stati informati, attivando il centro 118 e richiedendo l’intervento dell’elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore. Grazie alle coordinate precise fornite dallo smartphone, le squadre di soccorso hanno potuto concentrare gli sforzi in un’area ben definita, evitando ulteriori perdite di tempo.

Ritrovamento e prime operazioni di soccorso

L’elicottero è decollato verso la Tofana di Dentro seguendo il sentiero delle creste di Cima Formenton diretto al Bivacco Baracca degli Alpini. Durante la prima rotazione, l’equipaggio ha individuato, a circa una settantina di metri dal tracciato, il corpo privo di vita dell’escursionista, precipitato in un profondo canalone. L’impatto è avvenuto in un punto poco più di novanta metri al di sotto del sentiero, dove il terreno roccioso e l’assenza di vie d’uscita hanno reso la caduta quasi inevitabile.

Il volo del Suem di Pieve di Cadore

Il Suem ha svolto la manovra con la massima precisione, sfruttando il verrincello per avvicinarsi al luogo dell’incidente. Il tecnico di elisoccorso, supportato dall’equipe medica è sceso nelle immediate vicinanze del corpo, confermando il decesso. Il tempo di reazione è stato rapido, ma le condizioni del canyon hanno limitato le possibilità di soccorso diretto al vivente. La presenza di un’unità di elisoccorso esperta ha comunque consentito di recuperare il cadavere in sicurezza.

Recupero del cadavere e interventi delle forze dell’ordine

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal magistrato il corpo è stato sollevato con il verricello e trasportato alla piazzola di Codivilla. Qui le squadre del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza erano già in attesa per gestire le operazioni successive, compresa l’identificazione e le pratiche burocratiche. L’azione coordinata tra le diverse forze ha dimostrato l’efficacia di un protocollo di emergenza ben strutturato, nonostante la tragedia della perdita di una vita esperta delle montagne.

Terreno impervio: frane e canyon nella zona della Tofana di Dentro

La zona di Tofana di Dentro è nota per la sua conformazione geologica complessa: pendii ripidi, creste accidentate e numerosi canyon stretti la rendono una meta ambita ma rischiosa per chi pratica trekking. La frana verificatasi pochi giorni prima dell’incidente ha lasciato detriti e instabilità nel terreno, aumentandone la pericolosità. Le autorità locali hanno emesso avvisi per gli escursionisti, suggerendo l’uso di dispositivi di tracciamento e l’aggiornamento costante delle previsioni meteo. Questo episodio sottolinea l’importanza di una preparazione accurata e della prudenza nella scelta dei percorsi, soprattutto in aree soggette a movimenti franosi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trento adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 7 Ottobre