Il gatto di nome Alaska, di razza domestica, è sparito nella mattina di ieri dalla sua abitazione in via Depero, Lavis (TN). I proprietari, visibilmente preoccupati, hanno immediatamente avviato le ricerche, distribuendo volantini e avvisando i vicini, nella speranza di ritrovarlo entro poche ore.
Dettagli sulla fuga del gatto Alaska a Lavis
Secondo quanto riferito dalla famiglia, Alaska era un animale abituato alla vita indoor, amante dei morbidi cuscini e del sole sul davanzale. Approfittando di un attimo di distrazione, il felino ha spinto la porta e si è slittato nel cortile. Poiché non è esperto di ambienti esterni, è probabile che non abbia percorso una grande distanza, cercando rifugio in un angolo tranquillo vicino alla casa.
Le ricerche si sono concentrate nei giardini adiacenti, nei vicoli laterali e nei piccoli canali che attraversano la zona, con l’aiuto di volontari locali. I residenti sono stati invitati a segnalare eventuali avvistamenti, poiché anche il più breve spostamento potrebbe condurre al ritrovamento del felino.
Alaska, il cane da soccorso premiato a Pinerolo
Nel frattempo, a pochi chilometri di distanza, nella provincia di Torino, un altro Alaska ha vissuto un’impresa memorabile. Si tratta di un cane meticcio, probabilmente incrociato con un Australian Cattle Dog noto per le sue doti di cane da pastore. Il cane è stato premiato durante la Giornata Cinofila di Pinerolo per aver rintronato un anziano disperso tra rovi e ortiche, a pochi metri dal rio Moirano.
L’episodio risale al 2018, quando una squadra di soccorso cercava un uomo uscito dall’ospedale senza lasciare tracce. Nonostante le indicazioni dei ricercatori, che consideravano l’area “inaccessibile” per via del fitto vegetativo, Alaska ha proseguito con il suo fiuto, guidata da un istinto predatorio e quasi materno. L’uomo è stato trovato ferito ma vivo, dimostrando la capacità del cane di andare oltre i limiti umani.
Altri successi del cane Alaska
Oltre alla celebre operazione, Alaska ha contribuito al ritorno a casa di numerosi animali smarriti: cuccioli persi nei campi di grano, gatti vaganti e persino piccoli uccelli feriti. La padrona, Laura Matilde Novia, ha sottolineato come l’instinto materno del cane si manifestasse soprattutto quando si trattava di cuccioli: “Pur non avendo figli, Alaska si lancia subito a cercarli, guidata dal suo istinto protettivo”.
Il cane, del peso di nove chili si dimostra agile nella fitta vegetazione, una caratteristica che lo rende ideale per le operazioni di ricerca in ambienti difficili. Il suo cibo preferito è la ricompensa di piccoli bocconcini, offerti al termine di ogni missione di successo.
Nel caso del gatto Alaska, la speranza rimane alta: le autorità locali hanno attivato una rete di volontari e hanno predisposto una segnalazione sui social network dei quartieri limitrofi. Chiunque abbia avvistato il felino è invitato a contattare i proprietari al numero indicato nei volantini.
Per quanto riguarda il cane Alaska, la sua storia ha ispirato la comunità cinofila di Pinerolo, dimostrando l’importanza della collaborazione tra cani addestrati e soccorritori umani. L’evento ha enfatizzato il ruolo cruciale dei cani da ricerca nella tutela della vita umana, soprattutto in scenari difficili.



