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Bus & Go riattivato sull’Alto Garda: come funziona e perché è importante

Da venerdì 29 maggio il sistema di minibus a chiamata Bus & Go è di nuovo attivo sull'Alto Garda per collegare Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole fino al 31 dicembre, mentre il Tar ha respinto la sospensiva su un ricorso e ha fissato l'udienza di merito per il 16 luglio

Bus & Go riattivato sull’Alto Garda: come funziona e perché è importante

Da venerdì 29 maggio 2026 riprende l’attività di Bus & Go, il servizio di trasporto pubblico a chiamata che collega i centri dell’Alto Garda trentino: Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole. Il progetto, esteso fino al 31 dicembre, mira a offrire una soluzione flessibile per residenti e turisti, con corse prenotabili tramite app e minibus dedicati.

Caratteristiche operative del servizio

La piattaforma garantisce corse ogni giorno nelle fasce orarie 09:00-13:00 e 14:00-01:00, progettate per coprire sia gli spostamenti diurni sia la vita notturna. L’anno precedente il servizio era stato utilizzato da circa 56.000 turisti: un dato che sottolinea il ruolo di Bus & Go come componente consolidata della mobilità estiva nell’area.

Modalità di prenotazione e funzionamento

Gli utenti prenotano gli spostamenti tramite un’app dedicata, selezionando fermate convenzionate del trasporto pubblico locale: il sistema a chiamata permette di ottimizzare i percorsi e ridurre i tempi di attesa. Il modello si basa su un mix di tecnologia e veicoli leggeri, pensato per ridurre la congestione stradale e integrare l’offerta del trasporto collettivo.

Aspetti amministrativi e legali

L’avvio operativo non è stato privo di ostacoli: la procedura di affidamento ha visto l’aggiudicazione alla società altoatesina Klammer srl, scelta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Sul fronte giudiziario, il Tribunale amministrativo regionale (Tar) ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Consorzio Trentino Autonoleggiatori (CTA), fissando l’udienza di merito per il 16 luglio 2026. Nel frattempo la stipula contrattuale è stata avviata per consentire l’attivazione del servizio.

Le ragioni del ricorso

Il Consorzio contesta l’aggiudicazione sostenendo incongruenze nell’offerta di Klammer, in particolare sulla tipologia dei mezzi proposti: il bando richiedeva un veicolo completamente elettrico e cinque ibridi, mentre l’azienda avrebbe inserito un elettrico e mezzi diesel per il resto. Il CTA ha inoltre sollevato dubbi sulla sostenibilità economica dell’offerta rispetto ai costi reali di manodopera e carburante.

Numeri economici e implicazioni

La gara prevedeva una base d’appalto di 729.003 euro per il periodo dal 1° aprile al 31 dicembre, con una stima dei soli costi della manodopera pari a 477.105 euro. L’offerta vincente di Klammer riportava un prezzo di 620.638 euro, mentre il Consorzio aveva proposto 699.449 euro. Il Tar, nella motivazione a supporto del rigetto della sospensiva, ha richiamato la necessità di bilanciare gli interessi pubblici e privati, considerando l’urgenza dell’avvio in vista della stagione turistica.

Possibili sviluppi e risarcimenti

I giudici amministrativi hanno segnalato che, se il ricorso del CTA dovesse trovare accoglimento in sede di merito, il consorzio potrebbe avere diritto a un ristoro «anche per equivalente», con conseguenze economiche per l’ente che ha affidato il servizio. La questione verrà definita nell’udienza di luglio, ma nel frattempo il servizio resta operativo per non penalizzare l’utenza.

Reazioni locali e prospettive

Per Garda Dolomiti Azienda per il turismo, rappresentata dal presidente Silvio Rigatti, l’estensione del servizio fino a dicembre è letta come una risposta efficace alle esigenze di residenti e visitatori: l’obiettivo è rendere il servizio sempre più accessibile ed efficiente attraverso promozione e coordinamento. D’altro canto, esponenti politici locali avevano già espresso preoccupazioni in merito ai ritardi nella comunicazione e alla trasparenza sui costi, temendo effetti sulla stagione turistica.

In sintesi, Bus & Go riparte con l’intento di decongestionare il traffico e migliorare la mobilità locale, ma mantiene aperte questioni procedurali e giudiziarie che verranno definite nelle prossime udienze amministrative. La combinazione tra soluzioni digitali per la prenotazione e minibus a servizio della rete locale rappresenta un esperimento di integrazione tra turismo e trasporto pubblico, con impatti concreti sulla fruibilità del territorio.

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