17 Ottobre 2026 ☀ 22°

Tragedia in Val di Fassa: donna USA muore caduta di 300 metri

Tragedia in alta quota: una turista americana perde la vita dopo una caduta di 300 metri sulla Forcella Pordoi.

Tragedia in Val di Fassa: donna USA muore caduta di 300 metri

Il Trentino è stato teatro di una tragica vicenda nella mattinata del 17 ottobre. Una turista statunitense, 36 anni, trovandosi in vacanza con la sua famiglia, ha subito una violenta caduta di circa 300 metri dalla Forcella Pordoi a un’altezza di 2.750 metri. L’evento ha immediatamente sconvolto i presenti, che hanno prontamente allertato le autorità preposte.

Dettagli della caduta sulla Forcella Pordoi

Secondo i testimoni, la donna si trovava in un tratto particolarmente esposto del sentiero quando il terreno ha perso aderenza, provocandole una scivolata incontrollata. In pochi secondi, il profilo è cambiato: la caduta è durata circa 300 metri, portandola in maniera incontrollata verso il vuoto sottostante. L’evento è avvenuto intorno alle 12:00, quando i gruppi di escursionisti erano ancora in zona per ammirare il panorama delle Dolomiti. La perdita di equilibrio è avvenuta in un’area dove il rischio di neve residua e le condizioni del terreno sono particolarmente insidiose, soprattutto a quote superiori a 2.500 metri.

Intervento dei soccorsi e gestione dell’emergenza

Il primo allarme è stato inviato alla Centrale Unica di Emergenza 112 alle ore 12, da parte degli escursionisti che hanno assistito alla caduta. La centrale ha immediatamente coinvolto la stazione di competenza Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e ha richiesto il supporto dell’elisoccorso. Un soccorritore già presente nella zona ha raggiunto rapidamente il luogo dell’incidente, fornendo le coordinate esatte e facilitando le prime operazioni di ricerca.

Tempistica delle operazioni di soccorso

Verso le 12:30, il tecnico di elisoccorso ha atterrato in quota il personale sanitario, incluso un medico. Dopo un rapido sopralluogo, il professionista sanitario ha constatato, con l’inevitabile tristezza, il decesso della turista. Nonostante gli sforzi, le condizioni della vittima non hanno permesso alcun intervento di salvataggio. Dopo aver ottenuto il nulla osta dalle forze dell’ordine, è stata avviata la seconda rotazione di elisoccorso per il recupero della salma.

I familiari, ancora sotto shock, sono stati trasportati in elicottero verso Canazei lontano dall’area di operazioni, nella prima rotazione. La seconda rotazione ha permitito il recupero del corpo, che è stato poi consegnato ai Carabinieri a Canazei. L’intera operazione, comprensiva di interventi di soccorso, accertamento e trasferimento, si è conclusa intorno alle 14:30. Questo episodio ha riacceso i dibattiti sulla sicurezza delle escursioni ad alta quota e sull’importanza di una pronta risposta delle squadre di emergenza in contesti alpini.

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