Alle prime ore di martedì 20 ottobre i carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana hanno avviato una maxi-operazione nelle province di Trento e Brescia. L’intervento, frutto di un’indagine durata più di un anno, ha mirato a un’organizzata rete di spaccio capace di rifornire centinaia di consumatori, anche minorenni, con diverse sostanze stupefacenti e dopanti.
Nel corso dell’azione sono state emesse 26 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 23 uomini e 3 donne di cui 14 stranieri. Gli indagati sono stati imputati per traffico di drogadetenzione di sostanze a fini di spaccioimportazione di anabolizzanti e furto in abitazione in concorso.
Sequestri e quantitativi bloccati
L’operazione ha consentito il sequestro di 5,5 kg di cocaina e di 12 kg di hashish oltre a 400 grammi di sostanze miste (cocaina, hashish e chetamina). Sono state confiscate anche cinque armi da fuoco tutte riconducibili a furti abitativi, e 12.000 euro in contanti. Parallelamente, gli investigatori hanno bloccato un ampio stock di 29 tipologie di preparati dopanti tra cui nandrolone, testosterone, trembolone, drostanolone e altri steroidi sia orali che iniettabili, oltre a fiale di ormone della crescita, insulina e vari modulatore ormonali.
Nel documento di attribuzione delle misure è stato indicato che la rete aveva documentato circa 800 cessioni di droga tra i consumatori della zona, dimostrando la capacità di mantenere un flusso costante di sostanze illegali. Gli acquisti provenivano prevalentemente dalla Lombardia, trasportati negli uffici di Trento da corrieri o tramite autovetture a noleggio.
Struttura investigativa e dimensione internazionale
L’attività di indagine è stata condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Borgo Valsugana a partire da maggio 2025 fino a giugno 2026. Durante il percorso sono stati effettuati 9 arresti in flagranza e presentate 11 denunce. Per l’operazione finale hanno partecipato circa 140 carabinieri supportati dal 3° nucleo elicotteri di Bolzano dalle unità cinofile antidroga di Laives dalla Guardia di finanza e dalla Polizia locale di Trento.
La portata della rete ha avuto anche un rilievo transnazionale. Grazie alla collaborazione con lo SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) è stato emesso un mandato di arresto europeo per un soggetto rintracciato in Germania e una red notice nei confronti di un altro individuo ricercato in Albania.
Profilo dei consumatori coinvolti
Le indagini hanno identificato una platea di circa 100 fruitori di età e condizioni sociali diverse. Tra i più colpiti figurano minorenni di appena 14 anni che vivevano nei comuni di Borgo Valsugana, Levico Terme, Caldonazzo, pergine valsugana, Trento e Rovereto. La varietà dei soggetti indica una strategia di distribuzione capillare, capace di penetrare sia in contesti urbani che in realtà più periferiche.



