Un provvedimento ufficiale del Commissariato del Governo per la provincia di Trento ha cancellato gli effetti di un verbale elevato per eccesso di velocità lungo la strada statale 47 della Valsugana. Il caso riguarda un rilevamento effettuato il 18 maggio 2026 al km 120+117 in direzione Padova, dove un apparecchio Autovelox 106 ha registrato una velocità di 107 km/h, poi ridotta a 101 km/h per la tolleranza normativa, rispetto al limite di 90 km/h. La sanzione notificata il 19 giugno 2026 prevedeva una multa e la decurtazione di tre punti dalla patente, ma la persona destinataria del verbale ha presentato ricorso, contestando la regolarità dell’accertamento.
Motivi del ricorso e valutazione documentale
Il ricorso, depositato il 25 giugno 2026, ha sollevato obiezioni tecniche e amministrative precise: in particolare è stata evidenziata l’assenza nel fascicolo di un decreto di omologazione specifico per l’apparecchiatura, essendo presenti soltanto provvedimenti ministeriali di approvazione e successive estensioni. Sono state inoltre contestate la corrispondenza tra il dispositivo installato e il prototipo registrato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la configurazione tecnica della postazione fissa automatica, la documentazione relativa alle verifiche di funzionalità e la congruenza delle matricole indicate nel verbale rispetto a quelle del certificato di taratura.
Distinzione tra approvazione e omologazione
Le questioni sollevate si inquadrano in un orientamento giurisprudenziale consolidato che distingue la approvazione dalla omologazione ai sensi dell’articolo 142, comma 6, del Codice della strada. In sostanza, la presenza di un decreto di approvazione non sostituisce automaticamente il requisito di un provvedimento di omologazione specifico per la singola apparecchiatura o per la configurazione installata. Queste precisazioni tecniche hanno costituito il nucleo centrale delle richieste difensive rivolte al Commissariato del Governo.
Provvedimento del Commissariato e ricadute sulla rete di rilevamento
Con ordinanza sottoscritta il 24 settembre 2026 nell’ambito del procedimento n. 3678/2026, il Commissariato del Governo ha disposto l’archiviazione del verbale, accogliendo di fatto le istanze presentate dalla ricorrente. Il provvedimento amministrativo non specifica quale contestazione abbia inciso in modo decisivo sulla decisione, ma l’esito è chiaro: il verbale non produrrà sanzioni per la destinataria. Questo risultato alimenta la discussione sull’affidabilità delle postazioni installate lungo la Super Valsugana dove sono presenti numerosi dispositivi di rilevazione della velocità.
Negli ultimi mesi è infatti aumentato il numero delle postazioni: a quelle già attive si aggiunge l’apparecchio installato nella zona di Pergine in direzione Padova, mentre altri rilevatori sono stati programmati o montati in direzione Trento, compreso un nuovo rilevatore in località Mochena a Civezzano e un’unità prevista nella zona industriale di Levico. Per evitare sovrapposizioni operative, il Commissariato ha stabilito che, in direzione Trento, potrà rimanere attivo un solo apparecchio per volta e che le postazioni si alterneranno lungo la giornata.
L’associazione che ha supportato il ricorso ha commentato che un’archiviazione non prova in sé l’illegittimità di tutte le postazioni, ma sottolinea l’importanza di verificare puntualmente la documentazione tecnica e le procedure di taratura. Secondo tale posizione, il rispetto dei limiti di velocità è obbligo degli automobilisti, ma anche gli enti che effettuano i controlli devono osservare scrupolosamente le prescrizioni di legge nella fase di autorizzazione, installazione e certificazione degli strumenti.
Il caso di pergine valsugana mette in evidenza come, oltre all’aspetto sanzionatorio, permangano nodi procedurali che richiedono trasparenza e documentazione completa da parte degli enti locali e degli organi accertatori. L’archiviazione del 24 settembre 2026 rappresenta un precedente amministrativo che potrebbe orientare contestazioni future su altri rilevamenti effettuati con apparecchiature analoghe lungo la SS47.



