Il fine settimana del 17 ottobre è stato segnato da tre eventi di diverso respiro che hanno coinvolto la zona del Trentino. Da una tragica perdita in alta quota, passando per una discussione sul futuro delle grandi centrali idroelettriche, fino alle tradizionali feste autunnali che animano i borghi della regione.
Tragedia a Forcella Pordoi: i fatti
Nel tardo mattino di sabato, una escursionista statunitense di 36 anni era in vacanza con la propria famiglia nella zona di Forcella Pordoi, a circa 2.750 metri di altitudine, sul versante del massiccio del Sella. Mentre percorreva il sentiero tra la stazione superiore della funivia e il rifugio omonimo, ha perso l’aderenza e è caduta per oltre 300 metri nel vuoto. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi dei parenti, che hanno subito allertato il 112.
Operatori di soccorso in transito hanno contattato la Centrale Unica di Emergenza, la quale ha mobilitato il soccorso alpino e ha ordinato il decollo immediato di un elicottero dalla stazione di Alta Val di Fassa. Un soccorritore già presente nell’area è riuscito a fornire le coordinate esatte del luogo di impatto, permettendo al personale di volo di raggiungere rapidamente il sito. Intorno alle 12:30 l’elicottero ha atterrato i sanitari, ma le ferite riportate dalla caduta si sono rivelate fatali e il medico ha constatato il decesso.
Dopo il nulla osta delle autorità, l’elicottero ha effettuato una seconda operazione per recuperare il corpo. I familiari sono stati trasportati a valle, a Canazei, per essere tenuti lontani dalle operazioni di recupero. La Carabinieri ha ora in carico le indagini finali volte a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Modello francese per le concessioni idroelettriche in Trentino
Nel contesto della scadenza, prevista per la primavera del 2029, di molte concessioni idroelettriche presenti sul territorio trentino, le autorità regionali hanno avviato un dibattito sulla possibile adozione del modello francese. Tale modello, illustrato dalla deputata francese Marie-Noëlle Battistel, è nato per mantenere il controllo pubblico delle grandi centrali senza ricorrere a gare di aggiudicazione, garantendo al contempo l’apertura del mercato alla concorrenza.
In Francia, l’Électricité de France (EDF) gestisce le grandi derivazioni idroelettriche, mentre lo Stato conserva la proprietà delle infrastrutture. Dopo anni di tensioni con l’Unione europea, la riforma ha introdotto un regime autorizzativo che consente agli operatori esistenti di continuare la gestione, ma prevede che una quota della produzione sia messa a disposizione di altri operatori sul mercato.
Il Trentino, attraverso la Commissione d’indagine su Hydro Dolomiti Energia, sta valutando come trasporre tali principi, prendendo in considerazione anche altre opzioni come la “quarta via” – assegnazione diretta a chi investe – e la “quinta via”, un progetto di gestione totalmente pubblica via società in house. L’obiettivo è garantire la sostenibilità delle grandi derivazioni, tutelare le risorse idriche e offrire nuove opportunità di investimento.
Saglie d’autunno nei borghi più belli del Trentino e non solo
Con l’arrivo della stagione autunnale, le piazze e i vicoli dei piccoli centri si trasformano in scenari di festa. Dal 30 ottobre al 1° novembre, a San Lorenzo Dorsino, si celebra la Sagra della Ciuìga che commemora il tipico insaccato a base di carne suina e rape bianche, riconosciuto come Presidio Slow Food. L’evento prevede degustazioni, mercatini artigianali, spettacoli musicali e itinerari escursionistici per ammirare il foliage delle Dolomiti di Brenta.
In Alto Adige, Vipiteno ospita il mercato contadino del 30-31 ottobre, con bancarelle di miele, formaggi, Tirtlan e le tradizionali caldarroste Keschtn. La manifestazione chiude la stagione delle vendemmie e richiama visitatori da tutta la zona alpina.
Altri appuntamenti includono “Lo Pan Ner” a Bienno (Val Camonica) il 17-18 ottobre, dedicato alla panificazione tradizionale, e la sagra del formaggio Bagòss a Bagolino il 24-25 ottobre. In Toscana, Montaione organizza la 33ª Tartufesta (24-25 ottobre), mentre in Piemonte Garessio celebra la castagna garessina con la fiera regionale.
Queste iniziative non solo promuovono i prodotti tipici, ma favoriscono il turismo sostenibile e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, offrendo ai visitatori un’autentica esperienza di gusto e tradizione.



