Il rapporto annuale ecosistema urbano 2026, elaborato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore, ha valutato le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani. Tra i risultati più evidenti, la città di Trento ha riconquistato il secondo gradino del podio, superata solo da Mantova, mentre Bolzano si è piazzata al terzo posto.
Posizione di Trento nella graduatoria e indicatori di spicco
Trento ha ottenuto un indice complessivo del 76,53 %, ben al di sopra della media nazionale del 54,24 %. Questo valore è stato calcolato mediando venti parametri, tra cui la gestione dei rifiuti, la mobilità pubblica, le zone a traffico limitato (ZTL) e la qualità dell’aria. La città si colloca dunque nella fascia alta della classifica, dimostrando un impegno costante verso la sostenibilità.
Raccolta differenziata e produzione di rifiuti
Il tasso di raccolta differenziata ha raggiunto l’83,1 %, posizionando Trento all’ottavo posto a livello nazionale. La produzione annua di rifiuti è di 433 kg per abitante, valore che la porta al tredicesimo posto. Questi dati testimoniano una buona capacità di separazione dei materiali e una gestione efficiente dei flussi di scarto.
Energia solare e trasporto pubblico
Il capitale fotovoltaico installato sugli edifici pubblici ammonta a 16,4 kW per mille abitanti, collocando il capoluogo trentino al tredicesimo posto in Italia. Sul fronte della mobilità, i cittadini hanno effettuato in media 145,8 viaggi annui con i mezzi pubblici, pur posizionandosi al diciannovesimo posto per numero di viaggi per abitante. La distanza percorsa annualmente dai veicoli del servizio pubblico è di 47,6 km per abitante, valore di diciottesimo posto.
Confronto con le altre città in vetta
Al primo posto della graduatoria si trova Mantova, con un indice di performance sostenibile dell’81,29 %. Bolzano, terza classificata, ha realizzato il 75,47 %. Entrambe le città superano di gran lunga la media nazionale, ma Trento resta più vicino al vertice rispetto a molte altre realtà, come Palermo, Reggio Calabria e Napoli, che hanno chiuso la lista.
Dichiarazioni istituzionali e prospettive future
Il sindaco Franco Ianeselli ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando che “essere tra i primi due posti per sette anni consecutivi è la conferma dell’impegno della comunità verso la sostenibilità ambientale”. Ha evidenziato i punti di forza della città – alta percentuale di raccolta differenziata, diffusione di impianti fotovoltaici e rete di trasporto pubblico – ma ha anche indicato le aree da potenziare, quali la dispersione idrica, l’estensione delle ZTL e la rete ciclabile, limitate dalla morfologia del territorio.
L’assessore alla Transizione ecologica e digitale, Andreas Fernandez, ha ribadito che “l’indice di 76,53 % di Trento è ben oltre la media nazionale e dimostra la solidità del percorso intrapreso, ma richiede interventi sempre più mirati per continuare a progredire”.
Il posizionamento di Trento al secondo posto della classifica Ecosistema Urbano 2026 riflette un bilancio positivo tra risultati concreti e sfide ancora aperte, lasciando spazio a ulteriori miglioramenti nei prossimi anni.



